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Bengasi è ben conosciuta come un focolaio di estremismo religioso. La regione Cirenaica ha una lunga tradizione islamica che risale alla fratellanza Senussi. Il fondamentalismo religioso è molto più evidente qui che nella parte occidentale del paese. Le donne sono completamente velate dalla testa ai piedi. Non possono guidare veicoli e la loro vita sociale è ridotta al minimo.

Gli uomini con la barba predominano. Questo traffico di esseri umani è stato trasformato in una vera e propria industria, generando miliardi di dollari. Strutture mafiose parallele si sono sviluppate in città, dove il traffico è saldamente impiantato e impiega migliaia di persone, mentre corrompe poliziotti e funzionari pubblici. Numerose bande e membri della malavita della città sono noti per avere condotto spedizioni punitive contro i lavoratori migranti africani, a Bengasi e nella zona circostante.

Questo fatto è stato accuratamente nascosto dai media internazionali. Poi, nel , ha invitato tutte le tribù della regione del Sahara, tra cui le tribù tuareg, a formare una entità comune per opporsi al terrorismo e al traffico di droga. Il fenomeno è del tutto paragonabile al fenomeno che si osserva a tutti i livelli della vita economica libica. Vi è una popolazione molto ampia di lavoratori stranieri in cerca di occupazione nel paese. Lo hanno fatto spontaneamente e per un senso di debito.

Qualunque sia il numero effettivo [di combattenti stranieri], costituiscono solo una piccola parte delle forze libiche. Sul ruolo dei media internazionali: Fino alla fine di febbraio, la situazione nella parte occidentale della città libica era estremamente tesa e ci sono stati scontri — più che in oriente. Ma la situazione è stata oggetto di esagerazione e di una vera e propria disinformazione mediatica. Ad esempio, un rapporto secondo cui aerei libici hanno bombardato Tripoli è completamente inesatto: Nessuna bomba libica è caduta sulla capitale, anche se sanguinosi scontri sembrano avere avuto luogo in alcuni quartieri.

Nessuna commissione di indagine è stata inviata nel paese. Non è esagerato dire che le segnalazioni sensazionaliste di al-Jazeera abbiano influenzato le Nazioni Unite. Non appena le proteste sono iniziate, gli islamisti e i criminali hanno immediatamente approfittato della situazione per attaccare carceri di massima sicurezza, presso Bengasi, dove i loro compagni erano detenuti. Dopo la liberazione dei loro leader, la ribellione ha attaccato stazioni di polizia ed edifici pubblici.

I residenti della città si sono svegliati vedendo i cadaveri dei poliziotti appesi dai ponti. Lavoratori africani sono stati espulsi, uccisi, imprigionati e torturati. Durante le tre settimane [in cui la città era controllata dai ribelli], tutti gli edifici pubblici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme. Libyan general Comunication Authority: Developments in Libya have raised fears among Egyptian analysts and political figures of the possible break-up of the North African nation into two warring halves.

While the Yinon document does not devote much space to Libya, it talks in detail about the need to divide Iraq, Egypt, Syria and Lebanon into small, ineffectual statelets. According to Gamal Mazloum, retired Egyptian major-general and expert on defence issues, political manoeuvring in recent years by Israel and the western powers — both overt and covert — appears to conform to this strategy of balkanisation.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha iniziato la guerra di Libia — che cosa lo ha spinto a rischiare la posta? Nel la CIA, sotto il neoeletto presidente Nixon, lo ha aiutato a rovesciare il fantoccio degli inglesi re Idris, dal nuovo regno petrolifero. Scelsero la persona sbagliata. La prima cosa che fece fu di chiudere la base aerea statunitense Wheelus e invitare i sovietici.

Obama si è accompagnato con lui e vi sono foto allegre in cui lui stringe sorridente la mano a Hillary Clinton, nel Gli italiani con Berlusconi hanno firmato un trattato di amicizia e di fatto si sono scusati con lui e lo hanno risarcito solo tre anni fa, per la feroce guerra coloniale, in cui decine di migliaia di libici morirono.

Gheddafi ha elevato il tenore di vita del suo popolo a una delle più alte in Africa, e quindi la tenace ribellione è apparsa come qualcosa di sorprendente. Hanno fatto seguito alcuni tentativi, piuttosto rozzi, di assassinare Gheddafi, che hanno provocato la morte di uno dei suoi figli e di altri membri della sua famiglia.

Va crescendo la brutta consapevolezza che i colonialisti siano tornati per una vendetta, mentre un vero e proprio, anche se eccentrico, alleato e sostenitore finanziario viene linciato e perduto per sempre. Il primo problema di Gheddafi è che la Libia è un paese in una grande posizione strategica e con deboli difese, una piccola popolazione seduta in cima a enormi e assai ambite riserve di petrolio e di gas.

Non ha esitato a restituire tali complimenti con attacchi terroristici. Inoltre, sembrerebbe essere stato deliberatamente incolpato di certi atti di terrorismo, per i quali non era responsabile. Il suo isolamento è aumentato per la sua ostilità ai fondamentalisti islamici. Gran parte delle ingenti somme di denaro sequestrate dalle nazioni occidentali, durante la guerra, aveva lo scopo di finanziare le iniziative in Africa. Questo avrebbe seriamente messo in imbarazzo il già traballante regime del dollaro degli Stati Uniti, ma anche la moneta nella ex Africa Occidentale Francese, il franco CFA legato al franco francese.

Gli Stati Uniti, per usare un eufemismo, non tollerano facilmente i piccoli paesi provocatori ed hanno la memoria lunga. Non vi preoccupate della popolazione civile, il trattamento della NATO dispensato alla Libia, a Gheddafi e alla sua famiglia è un terribile avvertimento ad altri potenziali leader dallo spirito indipendente, che avessero idee di eccessiva indipendenza in futuro.

Più mortale di tutti per il turbolento colonnello, i suoi due nemici di piombo, Sarkozy e Obama, che affronteranno aspre elezioni il prossimo anno. Alla testa di una coalizione traballante, Cameron in Gran Bretagna potrebbe affrontarle in qualsiasi momento. Lo sforzo determinato ad eliminare Gheddafi si adatterebbe a questo modello. Come dimostrerebbe il fatto che i servizi segreti francesi sono stati chiaramente colti completamente di sorpresa dal primo focolaio in Tunisia.

Ma perché una tale evidente, improvvisa e potenzialmente imbarazzante inversione a U occidentale? Ron Paul e il recente voto della Camera dei Rappresentanti statunitense contro la guerra libica, sembrano sostenere questa idea. Inoltre, ognuno ha ormai dimenticato le imbarazzanti prestazioni tunisine del suo governo e le dimissioni per il fiasco della ministra degli esteri Alliot-Marie. La Francia si sbarazza di una fastidiosa influenza in France-Afrique. Ramsey Clark , former U.

Bill Quigley , of the Center for Constitutional Rights, points out that candidate Obama spoke against the rise of an imperial presidency. A differenza delle manifestazioni non violente in Egitto, Tunisia, Bahrain, Yemen ed altrove nel mondo arabo, le manifestazioni iniziate in Libia il 17 di Febbraio sono degenerate in pochi giorni in una guerra civile.

Entrambe le parti avevano tank, cacciabombardieri, armi antiaeree e artiglieria pesante. E in 42 ore è iniziato un attacco contro le truppe del governo libico diretto, secondo il ministro della Difesa britannico William Hague, a uccidere il presidente libico. Alcune ore dopo, le navi da guerra statunitensi hanno iniziato a lanciare missili cruise contro obiettivi libici.

Dopo il primo giorno di bombardamenti diverse decine di civili, inclusi donne e bambini, sono stati uccisi. Come risposta a questa risoluzione il governo libico ha dichiarato ufficialmente un cessate il fuoco nella guerra civile che conduceva contro i ribelli armati con base a Bengasi. La Libia ha annunciato inoltre di aver chiuso il proprio spazio aereo.

I dirigenti occidentali hanno reagito davanti a queste azioni del governo libico affermando che non era possibile credervi e argomentando che i combattimenti continuavano. Fonti libiche confermavano infatti che la guerra civile continuava ed entrambe le parti continuavano ad attaccarsi reciprocamente.

A favore hanno votato i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: Nella riunione del Consiglio di Sicurezza era presente il nuovo ministro degli Esteri francese Alain Juppé. La Risoluzione contiene 29 paragrafi operativi divisi in otto sezioni.

Un linguaggio tanto vago non risponde alla domanda di quali richieste legittime bisognerebbe soddisfare e quali riforme politiche siano necessarie. Questa discrepanza apparentemente inconciliabile alimenta la speculazione secondo la quale la risoluzione è un altro esempio di politiche che rifiutano il rispetto del diritto internazionale.

La parte operativa più ampia della risoluzione è dedicata poi alla creazione di una zona di interdizione al volo no-fly zone nei paragrafi 6 fino al Il paragrafo 7 enumera poi le varie eccezioni umanitarie. Sebbene dichiari chiaramente che queste misure non riguarderanno i voli umanitari, indubbiamente li complicheranno. I paragrafi seguenti, 22 e 23, ampliano le restrizioni di viaggi e il congelamento dei beni della Risoluzione a tutti gli individui in due annessi.

Nella furia emotiva sembra che ci si sia dimenticati del diritto internazionale. Usi simili di forza in Afghanistan e Iraq, che sono ampiamente considerati come violazioni del diritto internazionale, sembra che non abbiano lasciato una grande impressione nei giornalisti britannici.

Questa domanda almeno sembra comprendere il fatto che il diritto internazionale, per avere un valore reale nelle relazioni internazionali, deve essere applicato nelle situazioni simili in maniera simile. Il diritto internazionale continuerà a riflettere le regole generali che gli Stati utilizzano nelle loro relazioni reciproche molto dopo la fine del conflitto armato in Libia. Forse il principio fondamentale del diritto internazionale è che nessuno Stato usi la forza contro un altro Stato.

Nel caso attuale, sembra che il Consiglio di Sicurezza si sia affrettato ad utilizzare la forza. Le risoluzioni e affermano che saranno entrambe adottate secondo il Capitolo VII. Sembra che ci si debba quanto meno basare su una missione di indagine sul terreno. Mentre vi sono pochi dubbi che i governi occidentali, come quello degli Stati Uniti, possiedano importanti capacità per determinare quello che accade in Libia mediante metodi di vigilanza a distanza, questo non presenta sufficienti prove riguardo al rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza da parte del governo della Libia.

La Libia ha annunciato quasi immediatamente che avrebbe rispettato i termini della Risoluzione del CSONU dopo che questa è stata adottata. Comunque, in una dimostrazione senza precedenti di intolleranza diplomatica, e senza conferma dei fatti sul terreno, i dirigenti occidentali hanno qualificato come bugiarda la guida libica.

Se il diritto internazionale permette che gli Stati utilizzino la forza in circostanze molto limitate, esistono ancora meno circostanze nelle quali è permesso ad attori non statali di utilizzare la forza. Anche il diritto extragiudiziario della rivoluzione, la cui esistenza molti avvocati internazionali ammettono quando i limiti della legge vengono raggiunti, non è stato eccezionalmente invocato per i ribelli libici.

Mentre la partecipazione al governo della Libia poteva essere un problema diffuso, il paese aveva il maggiore reddito pro-capite in Africa e uno dei migliori indicati negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. In altre parole, poiché la Libia è stata oggetto di un attacco armato che è probabilmente illegale secondo il diritto internazionale, ha diritto a difendersi.

Secondo questo diritto, tutti gli Stati coinvolti in un conflitto armato devono essere attenti a non attaccare civili. Le autorità libiche hanno affermato di rispettare questa restrizione nella guerra civile, sebbene i ribelli abbiano rifiutato questa affermazione. Il diritto umanitario internazionale esige che nessuna forza militare si rivolga contro civili o installazioni civili in Libia.

Il mondo occidentale è apparso sfidare ripetutamente questo accordo negli ultimi 10 anni, specialmente vista la propria disposizione a intraprendere azioni militari contro Stati a maggioranza musulmana. Nel farlo ha inviato un segnale innegabile alla comunità internazionale attraverso le proprie azioni, e malgrado alcune delle sue affermazioni, ovvero che il diritto internazionale non ha per esso alcuna importanza. Tradotto da Europeanphoenix al link http: On 19 March , Western nations started the third international armed conflict against a Muslim country in the last decade.

They went to great pains to claim that the use of force against Libya was legal, but an application of international law to the facts indicates that in fact the use of force is illegal.

This brief commentary evaluates the use of force against Libya, starting with UN Security Council Resolution that allegedly authorises it and the eventual attack on the people of Libya. Unlike the non-violent demonstrations in Egypt, Tunisia, Bahrain, Yemen, Saudi Arabia and elsewhere in the Arab world, the demonstrations that began in Libya on 17 February had deteriorated into a civil war within days.

Both sides had tanks, fighter jets, anti- aircraft weapons, and heavy artillery. As the civil war increased in intensity, the international community contemplated action in support of the armed opposition. And within 42 hours an attack on the troops of the Libyan government, aimed, according to the British Defence Minster William Hague, at killing the Libyan leader, had begun.

A few hours later, US battleships began firing cruise missiles at Libyan targets. Already just after airstrikes began, Russia, China and the secretary-general of the Arab League, Egyptian Amr Moussa, condemned the loss of civilians lives that were caused by the bombing sorties.

Despite denials of the intention to target the Libyan leader, sites such as the living quarters and compounds used by Colonel Muammar Gaddafi were attacked. After the first day of bombings, more than four-dozen civilians, including women and children, were reportedly killed. In response to this resolution the Libyan government had officially called a ceasefire in the civil war that it was waging against armed rebels whose base is Benghazi. Libya also announced that its airspace was closed. Western leaders responded to these actions by the Libyan government by claiming that they could not be believed and arguing that the fighting was continuing.

Indeed, Libyan sources confirmed that the civil war was ongoing and that both sides continued to attack each other. Abstaining were permanent members Russia, China and non-permanent members Germany, Brazil, and India. It was promoted by the French and United Kingdom governments, but with a strong presence of the United States in the background pulling the strings.

The Libyan government did not have a representative present at the meeting after its nominated ambassador, former President of the General Assembly Ali Abdel-Salam Treki was denied admission to the United States. Nevertheless, although officially relieved of his duties more than a week ago for defecting to the opposition, former deputy permanent representative Ibrahim Dabbashi was on hand at the Security Council media stakeout Wednesday to make a statement and take questions.

This apparently irreconcilable discrepancy will fuel speculation that the resolution is another example of politics refusing to respect international law.

The longest operative part of the resolution is then devoted to the creation of a no-fly zone in paragraphs 6 through At the same time, the use of force is limited to enforcing the no-fly zone and does not extend to attempts to kill the Libyan leader or to supporting one side in the armed conflict, although preventing the Libyan government from using its air force, of course, favours the armed opposition.

There is no determination made that measures not involving the use of force had failed. In fact, Resolution was adopted after the UN Security Council, the UN Human Rights Council and the African Union had decided to send missions to contribute to a peaceful solution, but before any of these missions could visit Libya. Moreover, Resolution was adopted after an offer by the Libyan leader to step down and leave the country with his family had been rejected by the armed opposition without room for negotiation.

In doing, these paragraphs essentially prevent members of the Muammar Gaddafi family from leaving Libya and effectively force them to fight the armed opposition. By the time the resolution was in the public domain, British tabloids and broadsheets were already rallying the world to war.

The French were convening a meeting being described as the planning meeting to use force. And while the US president was remaining cautiously ambiguous, other US officials were openly calling for military intervention in what had by now become a civil war in Libya. One BBC commentator went so far as to suggest that political support for a no-fly zone by the Arab League was a legal justification for the use of force.

Similar uses of force in Afghanistan and Iraq, which are widely considered as violating international law, seem not to have had much of an impression on British journalists. Even opponents of the use of force seem unaware of the applicable international law. This query at least appears to understand the fact that international law, to have real value in international relations, needs to be applied in similar situations in a similar manner. Failure to apply the law consistently seriously undermines the law and its restraints on international action.

While decisions regarding the use of force against Libya seem to have been based more on emotions than on an understanding of the relevant law, this law is not irrelevant. International law will continue to reflect the general rules that states use in their relations with each other long after the end of the armed conflict in Libya. It is also, one might suggest, crucial to peace and security in a world made up of people of diverse values and interests.

This principle is expressly stated in Article 2, paragraph 4, of the UN Charter. No state can violate this principle of international law. In the present case, the Security Council appears to have rushed to use force. It would appear that at the very least it would have to be based on on- the-ground fact-finding. Libya almost immediately announced it would respect the terms of UNSC Resolution after it was adopted.

Nevertheless, in an unprecedented show of diplomatic intolerance, and without confirmation of the facts on the ground, Western leaders called the Libyan leader a liar. And in an extraordinary concession, the Libyan leader sent a message to the armed opposition when they had the upper hand and were approaching Tripoli, offering to step down and leave the country.

One of those circumstances is when the right to self-determination is being exercised against a foreign and oppressive occupying power.

This might entitle Iraqis or Afghanis to use force against occupying armies, but it would not entitle the Libyan people to use force against their own government. Even the extrajudicial right of revolution, that many international lawyers admit exists when the limits of the law have been reached, has not been explicitly relied on by the Libyan rebels. While participation in the governance of Libya might have been a widespread problem, the country had the highest per capita income in Africa and among the best Millennium Development Goals indicators.

Moreover, Libya has shown itself to respect international law in the past, implementing judgments of the International Court of Justice in the conflict with Chad and even turning over suspects for which there was questionable evidence for trial abroad in the Lockerbie affair. Finally, the question of self-defence is relevant to the use of force against Libya. Rather than justifying the Western attack against Libya, however, it would appear to justify action taken by Libya against Western interests.

In other words, as Libya has been the object of an armed attack that is likely illegal under international law, it has the right to defend itself. This right includes carrying out attacks against military facilities or personnel from any country involved in the attack. In other words, the attack against Libya by France and the United States makes the military facilities and personnel of these countries legitimate targets for attacks carried out by Libya in self-defence. According to this law, all states involved in an armed conflict must take care not to attack civilians.

The Libyan authorities alleged they were respecting this restriction in the civil war, although the rebels refuted this claim. International humanitarian law requires that no military force may be directed against civilians or civilian facilities in Libya.

If the use of force against Libya is illegal as suggested above, then the standard for determining whether disproportionate force is being used is that applicable during peacetime. This is the case because no state involved in the use of force in Libya has announced its derogation from its international human rights obligations and because to allow states to derogate merely by starting an armed conflict in violation of international law would be contrary to the object and purpose of any of the existing human rights treaties.

The use of force in a manner that is contrary to existing international law is perhaps the greatest harm to humanity in the long-term.

In the Pact of Paris in and again in the UN Charter in , states agreed not to use force against each other to accomplish their foreign policy ends. The Western world has appeared to repeatedly challenge this agreement in the last 10 years, especially by its willingness to take military action against predominately Muslim states.

In doing so they have sent an undeniable signal to the international community through their actions, and despite some of their words, that international law does not matter to them. If this message is not answered by the proponents of international law, then the advances we have made to ensure that the international community respects the rule of law may be undone for future generations.

Fonte in lingua originale trasmessa da RT Russia Today , 2 giugno http: Traduzione a cura di Webnostrum. In aggiunta alle informazioni ricevute da Infowars da fonti militari di Fort. Moritz, in Svizzera, una previsione già divenuta realtà. Le organizzazioni siriane per i diritti dicono che circa 1. Circa soldati e poliziotti sono stati uccisi. Migliaia di siriani sono fuggiti dal paese di Maarat al-Numaan ieri, mentre le truppe governative e i carri armati si trasferivano al nord.

Nonostante il fatto che i manifestanti in Bahrain e Arabia Saudita siano stati vittime di brutali repressioni del governo allo stesso modo, gli Stati Uniti hanno chiuso un occhio. Global Research 18 Giugno Traduzione: Kurt Nimmo — Infowars. The exercise will encompass a large area on the U. Most of the exercise activity will occur above North and South Carolina.

Thousands of Marines will take part. It appears the Pentagon has released information about the exercise exclusively to CNN. CNN is a notorious focal point for Pentagon psyops. In , the Pentagon confirmed that psyops personnel, soldiers and officers, have worked in the CNN headquarters in Atlanta. It is speculated he will announce a decision on drawing down U. The huge military exercise comes at a critical time. As we reported last week , the United States is in the preparatory stages of a ground invasion of Libya and a campaign against Syria.

Hood, Texas confirming plans to initiate a full-scale U. Initial numbers are estimated at 12, active forces and another 15, in support, totaling nearly 30, troops.

Other calls to the Alex Jones Show from military personnel confirmed the reports. Posted in Sionismo , Testimonianze , Undercover operations , Zionism. Press TV talks with Lizzie Phelan, journalist and political activist in London who has been to Libya and says that Western media is complicit in war crimes in the North African country through omission of fact and that the vast majority of the population are in support of the Libyan government.

Following is a transcript of the interview. The conclusion we can draw from that is if that happens it may happen again, which relates to the risk of more civilian casualties. Concerning this air campaign — Do you think it has actually gone too far when it is not saving lives? Yet again we are seeing what the US and Europe shamefully call collateral damage in the form of human lives like we have seen previously in Iraq and Afghanistan and in many other parts of the world.

This apology by NATO is an absolute joke. But again at 2am in the morning there was another attack on the city of Sorman, km west of Tripoli where a further fifteen civilians were killed and a further three children were killed.

The real crime here is the crime of the media. Where has the media been? In terms of what NATO is exercising it does put into question the goals of what NATO has on the ground… and this comes when there are CIA officers and covert operators as has been reported that are on the ground in touch with the revolutionaries. The purpose is clear and that is to curb the Arab spring, but it goes back further than that since the revolution military coup of , when Gaddafi kicked out the British and the Americans and closed their military bases and nationalized the oil.

The West has had an agenda since then to get back into Libya and take complete control of the oil resources. So the agenda is clear to completely violate international law and assassinate Gaddafi against the will of the Libyan people without actually every asking them what the Libyan people want. Since you have visited Libya, what is the support that Muammar Gaddafi has and what is going on in terms of the tribal allegiance that exists there?

Because as we understand there has been a split along traditional tribal lines — animosity has existed; and also based on some research done this has indeed been funded by the West. Of course, before the uprising there were frustrations In Libya as there are within every singly country, but the Libyan people are an extremely non-confrontational people that will go to the ends of the earth to resolve in a non-confrontational way.

And that is also reflected in the government in the way in which the government has tried over the decades and bent backwards to accommodate opposition forces within the government, which in a sense has backfired as we saw from the people who defected from the government and who sold out because they were in the pockets of the CIA andMI6 and the other Western intelligence services. So, from my experience in Libya the support for the government is absolutely widespread.

There was a Guardian journalist in Libya who thankfully was deported from Libya for reporting that the reason why there is no opposition in Tripoli is because there are informers everywhere. A million people marched through the streets of Tripoli so the people have spoken for themselves.

When will a political solution be discussed? Many officials in the US have talked about having a political solution in Afghanistan and have conceded that for any war this is the best way forward…So why is this military bombing continuing in Libya? I have no faith in NATO to ever have the humility to suggest that what is needed and what was needed from the outset is a political solution. And I have no faith in either of these institutions to deliver any kind of political solution in the country.

The UN has proved itself a failure since the war on terror began and even before then…. Si tratta di una famiglia composta da quattro persone, arrivata nella capitale libica dal campo profughi siriano di Yarmuk. I coniugi sono deceduti insieme ai due bambini sotto i bombardamenti NATO contro la loro abitazione nel quartiere di al-Orada. The Fact Finding Commission FFC in Libya is a non-Governmental organization created, shortly after the beginning of the Libyan crisis, by the rnernbers of the civil society frorn Libya, Tunisia, France, Germany and Italy with the ambition to find out and reveal to the world the real facts and events led behind the Libyan crisis from the start to the ongoing situation.

Libya, NATO and terrorism: Includes some videos which the bought media has tried to suppress. NATO has painted itself into a corner in Libya. Its daily acts of terrorism against Libyan civilians, its acts of murder against Libyan children and its flagrant breach of international law make Obomber, Cameron and Sarkozy war criminals.

Why are they not sitting alongside General Mladic in The Hague? There exists something called international law and like it or not — and we have all seen how the USA and UK, principally, flout it at every turn Iraq, Serbia — even the countries belonging to NATO, the most hated organisation on the planet, imposed upon the citizens without any iota of constitutional validity, are bound to follow its precepts.

The precepts of international law are as perfectly simple to follow as they are clear to read. The band of murderous countries currently conducting the illegal act of butchery in Libya are signatories to the United Nations Charter and this is crystalline in the terms and conditions involving an armed insurrection inside a sovereign state.

Third parties are not allowed to take sides. Only those with criminal intentions would bend and flout international law in siding with terrorists — and why has there been no similar action against other countries fighting extremists?

The Libyan Revolution is staged, aided, financed and abetted from abroad and this is patently obvious in the way it began — not inside the capital, Tripoli, but in the endemically separatist Benghazi, among a band of heavily armed Islamist fanatics whose militancy and racism have long been apparent and also along the already secured western frontier.

Having taken sides, NATO has broken the law. Furthermore, why has the act of war not received the go-ahead from the UN Military Commission and if it is not an act of war, then what is the legality of strikes on civilian targets?

Shocking images of Somewhere along the line there is a criminal case against the above-mentioned Obama, Clinton, Hague, Cameron and Sarkozy. If The Hague does not recognise this case, then it is acting in breach of international law, is partial and therefore has no right whatsoever to judge General Ratko Mladic. Either there is one set of weights and measures which apply to all or else the notion that international law exists is nonsensical, and ipso facto, The Hague has no legitimacy whatsoever.

Now we turn to the shocking atrocities committed by the Libyan terrorists. Following are some videos which the bought media has tried to suppress. I would urge Messrs. Here is a video of the butchery and rape of little girls. How many times have Sarkozy, Obomber and Cameron said there is no funding for hospitals, schools and social services, when all the time they know that the cost of a military aircraft is 50, USD per hour, per aircraft.

Smith we cannot afford your cancer treatment, I am afraid you will have to die. Kind of makes them guilty by association does it not? And just before we finish, proof that Cameron, Hague, Obomber, Clinton and Sarkozy are incompetent to be in their jobs: What would Obomber, Camoron or that disgusting little Napoleon do if a band of Islamist fanatics ran amok in their countries?

OK we know the answer. Muammar al-Qathafi however is more of a man. He was after all the first international leader to issue an arrest warrant against bin Laden and Al-Qaeda. The USA was then his ally. Time for an ethical foreign policy and doing the decent thing.

Gaddafi officials say two babies were among the nine dead. Maria Finoshina reports now from the capital Tripoli. You may find some of the images disturbing. At least seven civilians in Libya have been killed by a NATO airstrike which hit a residential area overnight.

Earlier, the Alliance confirmed it had mistakenly attacked rebel forces, but the number killed in that friendly-fire attack is not known. Several three-story buildings have been destroyed as a result. According to initial reports, four families — 12 to 14 people — resided there, and at least seven inhabitants have been killed, while some are still missing.

The rescue operation began right away, in the middle of the night, but people on the ground fear there is little hope of anyone being alive under the rubble. Buildings on the opposite side of the street have also been partially damaged, while nobody has been hurt there.

A spokesman for the Libyan government, Dr. Moussa Ibrahim, arrived at the scene shortly after the incident. He said the area was hit by a NATO strike. Two whole families perished under this attack. Russia, which has always been against the military means of settling the conflict, has sent a peace mediator Mikhail Margelov to Libya, in order to try to persuade the warring sides to start talking.

After having spoken to representatives from both sides, Margelov said that everyone is ready for negotiations, but NATO should first stop the airstrikes. Tunisia has come up with a proposal to hold the talks on its soil. Representatives of the Libyan government and the opposition met on Thursday 16th to discuss the crisis, said Mikhail Marguelov, diplomat sent to the country by Russian President Dmitri Medvedev.

Meanwhile, the rebels and U. The Russian remained for several hours in the Libyan capital, in dialogue with Prime Minister Baghdadi al-Mahmoudi, and the Deputy Minister of Foreign Affairs, Abdul Ati al-Obeidi, to articulate a mediation of the Kremlin to establish a ceasefire pact and further negotiations with the rebels. Both Al-Mahmoudi and Marguelov agree that the dialogue with the Libyan government does not include discussion on the exit of Gaddafi from power.

The Russian envoy was in Benghazi last week, meeting with terrorist leaders of the NTC, and declared, before arriving in Tripoli, that he believes that the Libyan opposition does not desire the death of Gaddafi. Libyan television reported the stay of the Russian envoy and his evidence on the NATO air bombings, which hit in 44 attack missions, of which only 13 were supposedly military targets.

Foreign correspondents affirm that one of the places destroyed was the Wanzirik Hotel, situated in the center of the capital, near the complex of Bab al-Aziziya — where Gaddafi used to reside — causing at least 12 civilian casualties. On the other hand, the local press reprinted excerpts from an interview with Saif al-Islam Gaddafi to an Italian newspaper in which the son of the Libyan leader said his government would accept elections in a period of three months or up to the end of Speaking to Al Jazeera, after being informed of the interview, the U.

NATO and their terrorist cronies are just interested in stealing everything from the Libyan people, using Libya as a doorway to Africa to colonize the entire continent once again and establish a base of operations. NATO will not accept the elections and the terrorists will not support the elections for one simple reason: They are nothing but totally corrupt, rotten, dishonest and most of all genocidal murderers.

May their ugly, rotten black souls be damned to hell and may they get sent there as soon as possible. As has been said before in this space, they are truce breakers and cannot be trusted, not under any circumstances whatsoever. June 20, — Mathaba. Even CNN was unable to ignore the million man, woman and child march that took place after months of ongoing marches and celebrations in support of Muammar Qaddafi and protests against NATO white colonialist aggression against the sovereign African nation of Libya.

Since his address to the United Nations General Assembly in September , in which he called for reform of the organization, he has been targeted for elimination by those who control the UN Security Council.

Posted in Gaddafi supporters , Manifestazioni , Tripoli , Video. Sabato 25 giugno alle ore Posted in Undercover operations , Video. CF jet fighters took part in four days of targeted strikes over last weekend, said Col. The Canadian jets were involved in day and night raids on Tripoli, which has recently been the focus of more intense NATO bombing. The military refused to confirm participation in the Tripoli offensive at its last briefing in late May, citing the need to protect operational security.

The Tripoli attacks have sparked criticism in some quarters that NATO is straying from the United Nations resolution that has authorized the mission by targeting Gadhafi directly. Canadian jets had to be recalled to one target because the laser-targeting system on an allied jet failed. They were able to reset the required laser coordinates to help finish the attack, said Pelletier. Canada has seven fighter jets taking part in the NATO-led bombardment, along with a warship, surveillance planes and aerial refuellers, some military personnel in all.

As the mission enters its third month, Pelletier said the vote in Parliament this week that extended the mission to the end of September was a morale boost to Canadian personnel. I media hanno fischiettato distratti. È da questa falsa premessa che siamo arrivati a delle conclusioni sbagliate e alle menzogne più palesi. In questi paesi, dei giovani che aspiravano alla libertà sono scesi nelle strade per manifestare in maniera pacifica la leggittimità alla democrazia. Questo ex Ministro della Giustizia che era stato implicato nel processo delle infermiere bulgare e che aveva anche firmato la loro condanna a morte prima che mio padre le liberasse su specifica richiesta del Presidente Sarkozy e di sua moglie, sa perfettamente da quale parte si trovi la resistenza e da quale stanno i mercenari che hanno messo a fuoco e sangue il mio paese.

Sa benissimo che la guerra che infuoca in Libia è tra un esercito nazionale e una banda di mercenari pagati da Bin Laden, mezzo di comunicazione e di propaganda: La domanda che si pone il popolo libico e che si deve porre il buon popolo della Francia è la seguente: Forese solo perchè la televisione di stato del Qatar si era impegnata a pagare la fattura della prossima campagna presidenziale del Signor Sarkozy?

In ogni crisi il Qatar, attraverso gli interventi del suo Ministro degli Affari Esteri, Al Jazeera, non ha occupato una posizione di pacere ma ha soffiato sul fuoco. Presto o tardi, la Francia si renderà conto che la sinistra Qardaoui, che ha lanciato una fatwa per uccidere mio padre è il loro primo nemico.

Se la mia dichiarazione è fallace, per quale motivo impediscono a certe Istituzioni Internazionali di indagare su quello che succede in Libia? Perchè queste richieste sono rimaste lettera morta?

Chi ha paura della verità sulle atrocità commesse contro il popolo libico? I giovani libici aspirano anche loro alla libertà, il popolo libico desidera ardentemente la democrazia ma non a costo della perdita della loro sovranità sul loro paese, ancora meno alla rinuncia della loro ricchezza legata al petrolio. Some of the secrets of the Libyan leaders invincibility are his visible and invisible Army of Angels.

Bahasa Inggris dengan segala kaidahnya, misalnya, merupakan langue. Sedangkan yang paling abstrak adalah langage , yang mencakup tidak hanya kaidah satu bahasa, tetapi kaidah umum berbagai bahasa. Secara sederhana, ada lima wujud gejala bahasa. Karena kelahiran bahasa bermula dari ujaran speech , maka gejala terkecil bahasa adalah bunyi sound, phone yang direpresentasikan dalam bentuk huruf.

Gejala ini dipelajari oleh cabang kajian fonetik atau fonologi phonetics or phonology. Gejala bahasa terkecil kedua berupa morfem morpheme dan kata words. Serba-serbi kata dipelajari oleh morfologi morphology , perbendaharaan kata ini dipelajari oleh leksikologi lexicology , sedangkan kata sebagai tanda dikaji oleh semiotika semiotics atau semiologi.

Gejala bahasa berupa kelompok kata, baik berupa frasa phrase maupun kalimat sentence yang tersusun secara tertentu structure dipelajari oleh cabang kajian sintaksis syntax. Karena bahasa niscaya digunakan untuk bertukar pesan, maka unsur sangat penting bahasa berikutnya adalah makna meaning. Gejala bahasa ini dipelajari oleh cabang kajian semantika semantics. Seluruh cabang ilmu bahasa yang mempelajari sistematika bahasa tanpa mengaitkan dengan perkembangan atau sejarahnya disebut sebagai kajian linguistik sinkronik synchronic-linguistics.

Sebagai gejala khas manusia, bahasa juga tidak dapat dipisahkan dengan gejala khas manusia yang lain. Gejala ini melahirkan bidang kajian lintas disiplin inter-disciplinary study. Tali-temali bahasa dengan masyarakat, misalnya, dipelajari oleh cabang kajian sosiolinguistik dan sosiologi bahasa sociolinguistics and sociology of language. Hubungan bahasa dengan jiwa manusia, termasuk proses pemerolehan bahasa pertama first-language acquisition , speech comprehension and production dipelajari oleh cabang kajian yang disebut psikolinguistik psycholinguistics.

Hubungan bahasa dengan ilmu pendidikan, misalnya, pembelajaran bahasa kedua second-language learning , dipelajari oleh cabang kajian linguistik terapan applied-linguistics.

Kenyataan yang terkait dengan masa kuno dari sesuatu bahasa dengan sejarah atau perkembangan bahasa, dipelajari oleh linguistik diakronik diachronic-linguistics.

Bahasa juga bersentuhan dengan antropologi yang kemudian dipelajari oleh cabang kajian antropolinguistik anthropolinguistics. Relasi bahasa dengan ilmu neurologi dikaji oleh cabang kajian yang disebut neurolinguistik neurolinguistics , sedangkan kajian yang mempelajarai bahasa dengan kehidupan manusia pada umumnya etnometodologi disebut etnolinguistik ethnolinguistics.

Gejala baru dalam bidang kebahasaan dengan memanfaatkan piranti teknologi modern melahirkan cabang disiplin baru dalam ilmu disebut language computing. Language computing bukan komputerisasi bahasa, melainkan cabang linguistik dengan memanfaatkan komputer untuk memahami bahasa selain berfungsi sebagai alat bantu komunikasi, khususnya lewat internet.

Di antara sekian banyak cabang interdisciplinary studies tersebut, tampaknya baru cabang sosiolinguistik dan psikolinguistik yang sudah berkembang pesat. Dear Colleagues and Students, Apa yang Dipelajari oleh Ilmu Bahasa linguistik? Seperti halnya disiplin-displin yang lain, linguistik juga memiliki tiga pilar penyangga, yakni ontologi, epistemologi, dan aksiologi. Apa Wilayah Penelitian Bahasa? Mengapa Bahasa Lisan Utama? Apa Saja Gejala Bahasa itu?

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Nothing happened, the ICC remained silent. Monitoring the situation, we see that nothing has yet happened. Under the UN Charter it is illegal to take sides in an internal conflict — violation 4; it is illegal to murder or attempt to murder government officials — violation 5; with no formal declaration of war, with no remit from the Military Committee of the UNSC, any action occasioning murder is illegal — violation 6; ditto attempted murder — violation 7; ditto actions occasioning grievous bodily hard — violation 8; ditto actual bodily harm — violation 9; ditto criminal damage — violation Under the Geneva Conventions it is illegal to attack civilian structures with military hardware — violation 11; it is also illegal to deploy in theatres of conflict munitions and weaponry which will have an affect after such conflict.

The alleged use of cluster bombs by NATO and of Depleted Uranium there are several precedents could provide violation At least eleven, possibly 12, violations of international law in Libya, countless others in other operations, and the ICC says nothing.

The judges of the ICC receive their instructions and insult their academic area, the fundamental principles of law and their professional class with barefaced arrogance. Luis Moreno Ocampo to investigate the above charges and to pronounce himself. Two international lawyers have exposed the joke which the ICC is. Within just a few hours, lawyers Themba Langa South Africa — Counsel to Muammar al-Qathafi, Saif al-Islam al-Qathafi and Abdullah al-Senussi and Fabio Maria Galiani Italy — Legal advisor and member of the defence team uncovered no less than eight points of law proving that the ICC is a kangaroo court without one iota of legal validity, yet again proved in this case.

Their points are summarised as follows, my observations in brackets. They point out that for a start the Court has no jurisdiction in Libya because it was never ratified there, that anyway notwithstanding this, under international customary law a Head of State has immunity did they take Saddam Hussein to The Hague?.

Secondly they point out that the referral to the ICC by the UN Security Council is a violation of jurisdiction, independence and impartiality because it instructs the Court to exclude prosecution for certain persons and in following this directive, the ICC itself is in violation of its own constituent Statutes; thirdly the UNSC does not have the power to dictate terms over Libya to the ICC and anyway under international customary law, the ruling yesterday by the ICC is invalid in countries not signatories to the Rome Treaty which set up the Court.

Fourthly, if in the following instances, the Prosecutor has still not decided whether to open a case on Georgia because the evidence is being considered since three years ; on Guinea since two years , on Colombia since five years why then was all the evidence on Libya read, digested and treated legally within just three days when the investigation was opened?

Where is the case against Abdel-Hakim al-Hasidi? Where are the cases against the Islamist terrorists who massacred Black Libyans and children? Seventh, NATO is accountable for murder, destruction of property and injury to civilians acts of terrorism and eighth, the entire campaign has been based on manipulation through the media rendering the legal tenets void under any normal court of law.

But then again, the ICC is no court of law, is it? Nothing, of course, because we know who and what you are. Non vedo in questo momento rischi di questo tipo. Il Procuratore Moreno Ocampo si è finora distinto per il suo ossequio nei confronti delle potenze occidentali, anzitutto degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.

Egli non ha esitato ad archiviare ben denuncie formalmente presentate alla Procura contro i crimini commessi in Iraq dalle truppe angloamericane nel A suo parere la strage di decine di migliaia di persone innocenti era stata involontaria. Quanto alla recente incriminazione e condanna del presidente del Sudan, Omar Al-Bashir, giuristi autorevoli e ben informati come Antonio Cassese hanno giudicato del tutto infondata la decisione della Procura.

Entrambi sembrano destinati a passare alla storia della giustizia internazionale come magistrati pesantemente condizionati dalla volontà delle potenze occidentali.

Non a caso la competenza a intervenire in Sudan era stata attribuita a Ocampo dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonostante che il Sudan non fosse sottoposto alla giurisdizione della Corte.

E questa operazione era stata voluta dagli Stati Uniti, che avevano preteso e ottenuto in cambio che i militari e i civili statunitensi presenti in Sudan venissero sottratti alla giurisdizione della Corte. Siamo ancora una volta di fronte ad una giustizia al servizio delle grandi potenze del pianeta: Non è un caso che a usare la forza sia rapidamente intervenuta illegalmente la NATO e che tuttora la NATO stia usando la forza in una guerra vera e propria che molto probabilmente durerà ancora per molti mesi.

La disponibilità del procuratore Ocampo era ovviamente scontata. Ocampo non si aspettava niente di meglio: De minimis non curat praetor…. La Corte Penale Internazionale si propone come organo di giustizia globale eppure Stati Uniti e Israele non hanno intenzione di ratificare il trattato che la legittima, mentre Russia e Cina, facenti parte del Consiglio di Sicurezza ONU, non hanno aderito alla Corte.

Quali alternative propone per il diritto internazionale? La Corte è stata creata come una istituzione giudiziaria sulla base di un libero accordo internazionale fra un certo numero di Stati. In questo caso la Procura deve sostanzialmente astenersi. Nonostante i rischi economico-finanziari che attanagliano la potenza americana, il suo strapotere militare è per ora insuperabile. Washington a fait couper les retransmissions de la télévision libyenne sur le satellite ArabSat, dont la Jamahariya est pourtant actionnaire.

Il ne peut venir à New York exposer son point de vue, tandis que son prédécesseur, rallié au CNT continue à occuper son siège. Les bombardements sont ciblés avec une extrême précision. Les munitions guidées touchent les bâtiments visés, et dans ces bâtiments, les pièces visées. Ou encore, ses commandos ont saboté des usines qui faisaient concurrence à celles de membres de la Coalition.

Les missiles sont alors pointés sur les habitations privées, et plus précisément sur les chambres à coucher des enfants des dirigeants. Mais la population reste soudée. Ils évoquent des revendications sociales et des questions régionales, comme il en existe dans les États européens, mais rien qui doive conduire à déchirer les familles comme on est en train de le faire en imposant une partition du pays.

Chaque peuple a ses traîtres et ses collabos. Les exactions commises par les mercenaires du prince Bandar en Cyrénaique ont terminé de convaincre bien des hésitants. Pas de barricades, ni de blindés dans les rues. Sur toutes les routes, les autorités ont installé des checks points tous les deux kilomètres.

Le colonel Kadhafi arme la population. Près de deux millions de fusils mitrailleurs ont déjà été remis aux civils. Les Libyens ont retenu la leçon irakienne. La Libye, elle, est organisée selon un système original de démocratie participative, comparable aux assemblées du Vermont. Les gens sont habitués à être consultés et responsabilisés. Ils sont donc mobilisables en masse. De manière inattendue, les femmes sont plus déterminées que les hommes à porter les armes.

La stratégie de défense est donc entièrement conçue pour dissuader un tel débarquement en mobilisant la population. Ici les soldats français, britanniques et US ne seront pas accueillies en libérateurs, mais en envahisseurs coloniaux. Pour le moment, le pays est coupé en deux. Une partie de la production pétrolière est commercialisée à des conditions défiant toute concurrence aux compagnies occidentales qui se goinfrent. La Cour fait aussi de la communication de guerre.

Un gruppo intern azionale di ricercatori della Rete Voltaire è attualmente in Libia. Ha potuto visitare i luoghi dei bombardamenti. Con la fiducia delle autorità libiche, ha incontrato alcuni dei leader politici e della sicurezza, nonostante le condizioni di guerra.

La loro conclusione è diametralmente opposta alle immagini trasmesse dalla stampa occidentale. Thierry Meyssan consegna le loro prime osservazioni. Tuttavia, gli obiettivi della guerra non sono chiaramente specificati, non è chiaro quale sarebbe il successo. Se si fa riferimento alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza, la Coalizione dei volenterosi dovrebbe stabilire una no-fly zone per evitare che le truppe del tiranno uccidano il suo stesso popolo.

Tuttavia, le azioni della NATO hanno superato di gran lunga la creazione di una no-fly zone per trasformarsi in una sistematica distruzione delle forze armate nazionali, di aria, terra e mare. Gli obiettivi della NATO sono probabilmente altri. Washington ha tagliato le trasmissioni televisive libica sul satellite Arabsat , di cui è ancora azionista la Jamahariya. Il Dipartimento di Stato non dovrebbe tardare a fare lo stesso con Nilesat. In violazione dei suoi impegni internazionali, Washington ha rifiutato un visto per il nuovo rappresentante libico presso le Nazioni Unite.

Con la voce di Tripoli smorzata, è possibile diffondere qualsiasi menzogna, senza timore di smentita. Seguiti subito dopo dalle esplosioni che essi provocano. I bombardamenti sono mirati con estrema precisione. Il munizionamento guidato colpisce gli edifici presi di mira, e in questi edifici, le parti puntate. Tuttavia, la NATO perde il controllo in volo di un un missili guidato su dieci. Questo cade alla cieca. In qualsiasi punto della città, causando morte a caso.

Oppure, i suoi commando hanno sabotato fabbriche che erano in competizione con quelle dei membri della Coalizione. Si tratta di colpire direttamente i leader politici e militari, massacrando le loro famiglie. I missili vengono poi puntato verso abitazioni private, e in particolare sulle camere da letto dei figli dei dirigenti.

Ma la popolazione resta salda. I libici osservano che nessuno dei loro problemi interni giustifica il ricorso alla guerra. Indicano le rivendicazioni sociali e le questioni regionali, come esistono nei paesi europei, ma niente che dovrebbe portare a lacerare le famiglie come si sta facendo imponendo la spartizione del paese.

Di fronte alla NATO, decine di migliaia di cittadini ricchi hanno fatti le valigie e se ne sono andati a cercare rifugio nei paesi vicini, tra cui la Tunisia, lasciando ai poveri la cura per difendere il paese che li ha arricchiti. Molte aziende sono chiuse senza che nessuno sappia se si trovano ad affrontare problemi di approvvigionamento o se i loro proprietari sono fuggiti.

Tuttavia, alcuni libici, anonimi e invisibili, informare la NATO per individuare gli obiettivi. Ogni nazione ha i suoi traditori e i suoi collaborazionisti. Le atrocità commesse dai mercenari del principe Bandar in Cirenaica, hanno convinto molti esitanti. La TV mostra opere continuamente le azioni dei leader di al-Qaida in Libia, alcuni dei quali sono stati rilasciati direttamente da Guantanamo, per combattere a fianco degli Stati Uniti.

Le insopportabili immagini di linciaggi e mutilazioni nelle città erette a emirati islamisti, come di moda in Afghanistan e in Iraq, da persone disumanizzate dalle torture subite ed eccitate da potenti droghe.

Niente, da nessuna parte in Occidente suscita una rivolta o guerra civile. Nessuna barricata, né carri armati nelle strade. Su tutte le strade, le autorità hanno istituito posti di blocco ogni due chilometri. Gli automobilisti in paziente attesa saggiamente, loro stessi sono attenti a scoprire elementi infiltrati dalla NATO.

Il colonnello Gheddafi arma la popolazione. Quasi due milioni di fucili automatici sono stati consegnati ai civili. La Libia è organizzata secondo un sistema unico di democrazia partecipativa, paragonabile alle assemblee del Vermont.

La gente è abituata ad essere consultata e responsabile. Si è dunque mobilitata in massa. Inaspettatamente, le donne sono più determinate degli uomini nel portare le armi. Tutti sanno che tutto verrà deciso quando le truppe di terra della Nato sbarcheranno, se oseranno farlo.

La strategia di difesa è interamente concepita per scoraggiare uno sbarco, mobilitando la popolazione. Qui i soldati francesi, inglesi e statunitensi non saranno accolti come liberatori, ma come invasori coloniali.

Dovranno affrontare infiniti combattimenti urbani. Mi sorprende constatare che spesso leggendo gli articoli di Voltaire, tradotti e ripreso da molti siti web e alcuni giornali, che sono informati sui reali problemi. La guerra sembra ancora lontano, fino a quando il predatore si vi sceglie come preda.

Per ora, il paese è diviso in due. La Cirenaica è stata proclamata repubblica indipendente, anche se si sta preparando a ristabilire la monarchia, ed è stata riconosciuto da diversi stati, a partire dalla Francia. Questa nuova entità è governata, di fatto, dalla NATO, ma ufficialmente da un misterioso Consiglio di Transizione Nazionale, non eletti, e i cui membri, se esistono, sono segreti per non essere chiamati a rispondere delle loro azioni.

Una parte dei beni libici sono stati congelati ed ora sono gestiti, a loro massimo beneficio, dai governi occidentali. Parte della produzione di petrolio viene venduta a condizioni molto competitive alle società occidentali che ne fanno incetta.

Quelli che si dimettono lasceranno un vuoto dietro di loro, senza alcuna possibilità di essere sostituiti. I mandati di arresto, quindi, emergono da una politica di isolamento del paese. La Corte fa anche comunicazione di guerra. Mentre i ribelli di Bengasi brandiscono la bandiera della monarchia Senussi e il pretendente al trono si spazientisce a Londra, è la democrazia partecipativa che viene presentata come un regime dinastico. Dopo i primi cento giorni di guerra, la stampa della NATO a malapena nasconde la delusione.

Nessuna soluzione militare è in vista. Réseau Voltaire tornerà in dettaglio nei prossimi articoli. Traduzione di Alessandro Lattanzio. Joseph Rosenthal, National Review , 23 giugno Le organizzazioni hanno inviato una missione di sei esperti in Libia per valutare la situazione e consultarsi con i rappresentanti di entrambi i lati del conflitto. Dal 31 marzo al 6 aprile, la missione ha visitato la capitale libica Tripoli e la regione della Tripolitania, dal 19 aprile al 25 aprile ha visitato la capitale dei ribelli Bengasi e la regione circostante della Cirenaica, nella parte orientale della Libia.

Il rapporto individua quattro fazioni tra i membri del Consiglio nazionale di transizione NTC libico orientale. La composizione completa del CNT non è stata resa pubblica. Misurata è nella Libia occidentale, a soli miglia da Tripoli. Per quanto riguarda gli effetti di un intervento militare occidentale a sostegno dei ribelli, gli autori concludono: Una cosa è forzare Gheddafi a lasciare.

Il rapporto completo è disponibile in francese qui. Sulla battaglia di Misurata: I ribelli di Bengasi sperano che una crisi umanitaria a Misurata convincerà la coalizione occidentale a dispiegare truppe di terra per salvare la popolazione.

Nel corso di due mesi di ostilità, solo persone — tra cui combattenti — sono state uccise. Tra i feriti, solo 22 — meno del 3 per cento — erano donne. Se le forze del regime avevano deliberatamente preso di mira i civili, le donne hanno rappresentato circa la metà delle vittime. Il vero interesse di Misurata risiede altrove. Su Bengasi e la regione Cirenaica: Bengasi è ben conosciuta come un focolaio di estremismo religioso. La regione Cirenaica ha una lunga tradizione islamica che risale alla fratellanza Senussi.

Il fondamentalismo religioso è molto più evidente qui che nella parte occidentale del paese. Le donne sono completamente velate dalla testa ai piedi. Non possono guidare veicoli e la loro vita sociale è ridotta al minimo. Gli uomini con la barba predominano. Questo traffico di esseri umani è stato trasformato in una vera e propria industria, generando miliardi di dollari.

Strutture mafiose parallele si sono sviluppate in città, dove il traffico è saldamente impiantato e impiega migliaia di persone, mentre corrompe poliziotti e funzionari pubblici. Numerose bande e membri della malavita della città sono noti per avere condotto spedizioni punitive contro i lavoratori migranti africani, a Bengasi e nella zona circostante.

Questo fatto è stato accuratamente nascosto dai media internazionali. Poi, nel , ha invitato tutte le tribù della regione del Sahara, tra cui le tribù tuareg, a formare una entità comune per opporsi al terrorismo e al traffico di droga. Il fenomeno è del tutto paragonabile al fenomeno che si osserva a tutti i livelli della vita economica libica. Vi è una popolazione molto ampia di lavoratori stranieri in cerca di occupazione nel paese.

Lo hanno fatto spontaneamente e per un senso di debito. Qualunque sia il numero effettivo [di combattenti stranieri], costituiscono solo una piccola parte delle forze libiche. Sul ruolo dei media internazionali: Fino alla fine di febbraio, la situazione nella parte occidentale della città libica era estremamente tesa e ci sono stati scontri — più che in oriente.

Ma la situazione è stata oggetto di esagerazione e di una vera e propria disinformazione mediatica. Ad esempio, un rapporto secondo cui aerei libici hanno bombardato Tripoli è completamente inesatto: Nessuna bomba libica è caduta sulla capitale, anche se sanguinosi scontri sembrano avere avuto luogo in alcuni quartieri.

Nessuna commissione di indagine è stata inviata nel paese. Non è esagerato dire che le segnalazioni sensazionaliste di al-Jazeera abbiano influenzato le Nazioni Unite. Non appena le proteste sono iniziate, gli islamisti e i criminali hanno immediatamente approfittato della situazione per attaccare carceri di massima sicurezza, presso Bengasi, dove i loro compagni erano detenuti.

Dopo la liberazione dei loro leader, la ribellione ha attaccato stazioni di polizia ed edifici pubblici. I residenti della città si sono svegliati vedendo i cadaveri dei poliziotti appesi dai ponti.

Lavoratori africani sono stati espulsi, uccisi, imprigionati e torturati. Durante le tre settimane [in cui la città era controllata dai ribelli], tutti gli edifici pubblici sono stati saccheggiati e dati alle fiamme.

Libyan general Comunication Authority: Developments in Libya have raised fears among Egyptian analysts and political figures of the possible break-up of the North African nation into two warring halves. While the Yinon document does not devote much space to Libya, it talks in detail about the need to divide Iraq, Egypt, Syria and Lebanon into small, ineffectual statelets. According to Gamal Mazloum, retired Egyptian major-general and expert on defence issues, political manoeuvring in recent years by Israel and the western powers — both overt and covert — appears to conform to this strategy of balkanisation.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha iniziato la guerra di Libia — che cosa lo ha spinto a rischiare la posta? Nel la CIA, sotto il neoeletto presidente Nixon, lo ha aiutato a rovesciare il fantoccio degli inglesi re Idris, dal nuovo regno petrolifero. Scelsero la persona sbagliata. La prima cosa che fece fu di chiudere la base aerea statunitense Wheelus e invitare i sovietici. Obama si è accompagnato con lui e vi sono foto allegre in cui lui stringe sorridente la mano a Hillary Clinton, nel Gli italiani con Berlusconi hanno firmato un trattato di amicizia e di fatto si sono scusati con lui e lo hanno risarcito solo tre anni fa, per la feroce guerra coloniale, in cui decine di migliaia di libici morirono.

Gheddafi ha elevato il tenore di vita del suo popolo a una delle più alte in Africa, e quindi la tenace ribellione è apparsa come qualcosa di sorprendente. Hanno fatto seguito alcuni tentativi, piuttosto rozzi, di assassinare Gheddafi, che hanno provocato la morte di uno dei suoi figli e di altri membri della sua famiglia. Va crescendo la brutta consapevolezza che i colonialisti siano tornati per una vendetta, mentre un vero e proprio, anche se eccentrico, alleato e sostenitore finanziario viene linciato e perduto per sempre.

Il primo problema di Gheddafi è che la Libia è un paese in una grande posizione strategica e con deboli difese, una piccola popolazione seduta in cima a enormi e assai ambite riserve di petrolio e di gas. Non ha esitato a restituire tali complimenti con attacchi terroristici. Inoltre, sembrerebbe essere stato deliberatamente incolpato di certi atti di terrorismo, per i quali non era responsabile.

Il suo isolamento è aumentato per la sua ostilità ai fondamentalisti islamici. Gran parte delle ingenti somme di denaro sequestrate dalle nazioni occidentali, durante la guerra, aveva lo scopo di finanziare le iniziative in Africa. Questo avrebbe seriamente messo in imbarazzo il già traballante regime del dollaro degli Stati Uniti, ma anche la moneta nella ex Africa Occidentale Francese, il franco CFA legato al franco francese.

Gli Stati Uniti, per usare un eufemismo, non tollerano facilmente i piccoli paesi provocatori ed hanno la memoria lunga. Non vi preoccupate della popolazione civile, il trattamento della NATO dispensato alla Libia, a Gheddafi e alla sua famiglia è un terribile avvertimento ad altri potenziali leader dallo spirito indipendente, che avessero idee di eccessiva indipendenza in futuro.

Più mortale di tutti per il turbolento colonnello, i suoi due nemici di piombo, Sarkozy e Obama, che affronteranno aspre elezioni il prossimo anno. Alla testa di una coalizione traballante, Cameron in Gran Bretagna potrebbe affrontarle in qualsiasi momento. Lo sforzo determinato ad eliminare Gheddafi si adatterebbe a questo modello. Come dimostrerebbe il fatto che i servizi segreti francesi sono stati chiaramente colti completamente di sorpresa dal primo focolaio in Tunisia.

Ma perché una tale evidente, improvvisa e potenzialmente imbarazzante inversione a U occidentale? Ron Paul e il recente voto della Camera dei Rappresentanti statunitense contro la guerra libica, sembrano sostenere questa idea.

Inoltre, ognuno ha ormai dimenticato le imbarazzanti prestazioni tunisine del suo governo e le dimissioni per il fiasco della ministra degli esteri Alliot-Marie. La Francia si sbarazza di una fastidiosa influenza in France-Afrique.

Ramsey Clark , former U. Bill Quigley , of the Center for Constitutional Rights, points out that candidate Obama spoke against the rise of an imperial presidency. A differenza delle manifestazioni non violente in Egitto, Tunisia, Bahrain, Yemen ed altrove nel mondo arabo, le manifestazioni iniziate in Libia il 17 di Febbraio sono degenerate in pochi giorni in una guerra civile.

Entrambe le parti avevano tank, cacciabombardieri, armi antiaeree e artiglieria pesante. E in 42 ore è iniziato un attacco contro le truppe del governo libico diretto, secondo il ministro della Difesa britannico William Hague, a uccidere il presidente libico. Alcune ore dopo, le navi da guerra statunitensi hanno iniziato a lanciare missili cruise contro obiettivi libici.

Dopo il primo giorno di bombardamenti diverse decine di civili, inclusi donne e bambini, sono stati uccisi. Come risposta a questa risoluzione il governo libico ha dichiarato ufficialmente un cessate il fuoco nella guerra civile che conduceva contro i ribelli armati con base a Bengasi. La Libia ha annunciato inoltre di aver chiuso il proprio spazio aereo.

I dirigenti occidentali hanno reagito davanti a queste azioni del governo libico affermando che non era possibile credervi e argomentando che i combattimenti continuavano. Fonti libiche confermavano infatti che la guerra civile continuava ed entrambe le parti continuavano ad attaccarsi reciprocamente. A favore hanno votato i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: Nella riunione del Consiglio di Sicurezza era presente il nuovo ministro degli Esteri francese Alain Juppé.

La Risoluzione contiene 29 paragrafi operativi divisi in otto sezioni. Un linguaggio tanto vago non risponde alla domanda di quali richieste legittime bisognerebbe soddisfare e quali riforme politiche siano necessarie. Questa discrepanza apparentemente inconciliabile alimenta la speculazione secondo la quale la risoluzione è un altro esempio di politiche che rifiutano il rispetto del diritto internazionale.

La parte operativa più ampia della risoluzione è dedicata poi alla creazione di una zona di interdizione al volo no-fly zone nei paragrafi 6 fino al Il paragrafo 7 enumera poi le varie eccezioni umanitarie. Sebbene dichiari chiaramente che queste misure non riguarderanno i voli umanitari, indubbiamente li complicheranno. I paragrafi seguenti, 22 e 23, ampliano le restrizioni di viaggi e il congelamento dei beni della Risoluzione a tutti gli individui in due annessi.

Nella furia emotiva sembra che ci si sia dimenticati del diritto internazionale. Usi simili di forza in Afghanistan e Iraq, che sono ampiamente considerati come violazioni del diritto internazionale, sembra che non abbiano lasciato una grande impressione nei giornalisti britannici. Questa domanda almeno sembra comprendere il fatto che il diritto internazionale, per avere un valore reale nelle relazioni internazionali, deve essere applicato nelle situazioni simili in maniera simile.

Il diritto internazionale continuerà a riflettere le regole generali che gli Stati utilizzano nelle loro relazioni reciproche molto dopo la fine del conflitto armato in Libia. Forse il principio fondamentale del diritto internazionale è che nessuno Stato usi la forza contro un altro Stato. Nel caso attuale, sembra che il Consiglio di Sicurezza si sia affrettato ad utilizzare la forza. Le risoluzioni e affermano che saranno entrambe adottate secondo il Capitolo VII.

Sembra che ci si debba quanto meno basare su una missione di indagine sul terreno. Mentre vi sono pochi dubbi che i governi occidentali, come quello degli Stati Uniti, possiedano importanti capacità per determinare quello che accade in Libia mediante metodi di vigilanza a distanza, questo non presenta sufficienti prove riguardo al rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza da parte del governo della Libia. La Libia ha annunciato quasi immediatamente che avrebbe rispettato i termini della Risoluzione del CSONU dopo che questa è stata adottata.

Comunque, in una dimostrazione senza precedenti di intolleranza diplomatica, e senza conferma dei fatti sul terreno, i dirigenti occidentali hanno qualificato come bugiarda la guida libica. Se il diritto internazionale permette che gli Stati utilizzino la forza in circostanze molto limitate, esistono ancora meno circostanze nelle quali è permesso ad attori non statali di utilizzare la forza.

Anche il diritto extragiudiziario della rivoluzione, la cui esistenza molti avvocati internazionali ammettono quando i limiti della legge vengono raggiunti, non è stato eccezionalmente invocato per i ribelli libici.

Mentre la partecipazione al governo della Libia poteva essere un problema diffuso, il paese aveva il maggiore reddito pro-capite in Africa e uno dei migliori indicati negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. In altre parole, poiché la Libia è stata oggetto di un attacco armato che è probabilmente illegale secondo il diritto internazionale, ha diritto a difendersi.

Secondo questo diritto, tutti gli Stati coinvolti in un conflitto armato devono essere attenti a non attaccare civili. Le autorità libiche hanno affermato di rispettare questa restrizione nella guerra civile, sebbene i ribelli abbiano rifiutato questa affermazione. Il diritto umanitario internazionale esige che nessuna forza militare si rivolga contro civili o installazioni civili in Libia.

Il mondo occidentale è apparso sfidare ripetutamente questo accordo negli ultimi 10 anni, specialmente vista la propria disposizione a intraprendere azioni militari contro Stati a maggioranza musulmana. Nel farlo ha inviato un segnale innegabile alla comunità internazionale attraverso le proprie azioni, e malgrado alcune delle sue affermazioni, ovvero che il diritto internazionale non ha per esso alcuna importanza.

Tradotto da Europeanphoenix al link http: On 19 March , Western nations started the third international armed conflict against a Muslim country in the last decade. They went to great pains to claim that the use of force against Libya was legal, but an application of international law to the facts indicates that in fact the use of force is illegal. This brief commentary evaluates the use of force against Libya, starting with UN Security Council Resolution that allegedly authorises it and the eventual attack on the people of Libya.

Unlike the non-violent demonstrations in Egypt, Tunisia, Bahrain, Yemen, Saudi Arabia and elsewhere in the Arab world, the demonstrations that began in Libya on 17 February had deteriorated into a civil war within days. Both sides had tanks, fighter jets, anti- aircraft weapons, and heavy artillery. As the civil war increased in intensity, the international community contemplated action in support of the armed opposition.

And within 42 hours an attack on the troops of the Libyan government, aimed, according to the British Defence Minster William Hague, at killing the Libyan leader, had begun. A few hours later, US battleships began firing cruise missiles at Libyan targets. Already just after airstrikes began, Russia, China and the secretary-general of the Arab League, Egyptian Amr Moussa, condemned the loss of civilians lives that were caused by the bombing sorties. Despite denials of the intention to target the Libyan leader, sites such as the living quarters and compounds used by Colonel Muammar Gaddafi were attacked.

After the first day of bombings, more than four-dozen civilians, including women and children, were reportedly killed. In response to this resolution the Libyan government had officially called a ceasefire in the civil war that it was waging against armed rebels whose base is Benghazi. Libya also announced that its airspace was closed.

Western leaders responded to these actions by the Libyan government by claiming that they could not be believed and arguing that the fighting was continuing.

Indeed, Libyan sources confirmed that the civil war was ongoing and that both sides continued to attack each other. Abstaining were permanent members Russia, China and non-permanent members Germany, Brazil, and India.

It was promoted by the French and United Kingdom governments, but with a strong presence of the United States in the background pulling the strings. The Libyan government did not have a representative present at the meeting after its nominated ambassador, former President of the General Assembly Ali Abdel-Salam Treki was denied admission to the United States.

Nevertheless, although officially relieved of his duties more than a week ago for defecting to the opposition, former deputy permanent representative Ibrahim Dabbashi was on hand at the Security Council media stakeout Wednesday to make a statement and take questions.

This apparently irreconcilable discrepancy will fuel speculation that the resolution is another example of politics refusing to respect international law. The longest operative part of the resolution is then devoted to the creation of a no-fly zone in paragraphs 6 through At the same time, the use of force is limited to enforcing the no-fly zone and does not extend to attempts to kill the Libyan leader or to supporting one side in the armed conflict, although preventing the Libyan government from using its air force, of course, favours the armed opposition.

There is no determination made that measures not involving the use of force had failed. In fact, Resolution was adopted after the UN Security Council, the UN Human Rights Council and the African Union had decided to send missions to contribute to a peaceful solution, but before any of these missions could visit Libya.

Moreover, Resolution was adopted after an offer by the Libyan leader to step down and leave the country with his family had been rejected by the armed opposition without room for negotiation. In doing, these paragraphs essentially prevent members of the Muammar Gaddafi family from leaving Libya and effectively force them to fight the armed opposition.

By the time the resolution was in the public domain, British tabloids and broadsheets were already rallying the world to war. The French were convening a meeting being described as the planning meeting to use force.

And while the US president was remaining cautiously ambiguous, other US officials were openly calling for military intervention in what had by now become a civil war in Libya. One BBC commentator went so far as to suggest that political support for a no-fly zone by the Arab League was a legal justification for the use of force. Similar uses of force in Afghanistan and Iraq, which are widely considered as violating international law, seem not to have had much of an impression on British journalists.

Even opponents of the use of force seem unaware of the applicable international law. This query at least appears to understand the fact that international law, to have real value in international relations, needs to be applied in similar situations in a similar manner. Failure to apply the law consistently seriously undermines the law and its restraints on international action.

While decisions regarding the use of force against Libya seem to have been based more on emotions than on an understanding of the relevant law, this law is not irrelevant. International law will continue to reflect the general rules that states use in their relations with each other long after the end of the armed conflict in Libya. It is also, one might suggest, crucial to peace and security in a world made up of people of diverse values and interests.

This principle is expressly stated in Article 2, paragraph 4, of the UN Charter. No state can violate this principle of international law. In the present case, the Security Council appears to have rushed to use force. It would appear that at the very least it would have to be based on on- the-ground fact-finding. Libya almost immediately announced it would respect the terms of UNSC Resolution after it was adopted.

Nevertheless, in an unprecedented show of diplomatic intolerance, and without confirmation of the facts on the ground, Western leaders called the Libyan leader a liar.

And in an extraordinary concession, the Libyan leader sent a message to the armed opposition when they had the upper hand and were approaching Tripoli, offering to step down and leave the country.

One of those circumstances is when the right to self-determination is being exercised against a foreign and oppressive occupying power. This might entitle Iraqis or Afghanis to use force against occupying armies, but it would not entitle the Libyan people to use force against their own government.

Even the extrajudicial right of revolution, that many international lawyers admit exists when the limits of the law have been reached, has not been explicitly relied on by the Libyan rebels. While participation in the governance of Libya might have been a widespread problem, the country had the highest per capita income in Africa and among the best Millennium Development Goals indicators. Moreover, Libya has shown itself to respect international law in the past, implementing judgments of the International Court of Justice in the conflict with Chad and even turning over suspects for which there was questionable evidence for trial abroad in the Lockerbie affair.

Finally, the question of self-defence is relevant to the use of force against Libya. Rather than justifying the Western attack against Libya, however, it would appear to justify action taken by Libya against Western interests. In other words, as Libya has been the object of an armed attack that is likely illegal under international law, it has the right to defend itself.

This right includes carrying out attacks against military facilities or personnel from any country involved in the attack. In other words, the attack against Libya by France and the United States makes the military facilities and personnel of these countries legitimate targets for attacks carried out by Libya in self-defence.

According to this law, all states involved in an armed conflict must take care not to attack civilians. The Libyan authorities alleged they were respecting this restriction in the civil war, although the rebels refuted this claim. International humanitarian law requires that no military force may be directed against civilians or civilian facilities in Libya.

If the use of force against Libya is illegal as suggested above, then the standard for determining whether disproportionate force is being used is that applicable during peacetime. This is the case because no state involved in the use of force in Libya has announced its derogation from its international human rights obligations and because to allow states to derogate merely by starting an armed conflict in violation of international law would be contrary to the object and purpose of any of the existing human rights treaties.

The use of force in a manner that is contrary to existing international law is perhaps the greatest harm to humanity in the long-term. In the Pact of Paris in and again in the UN Charter in , states agreed not to use force against each other to accomplish their foreign policy ends.

The Western world has appeared to repeatedly challenge this agreement in the last 10 years, especially by its willingness to take military action against predominately Muslim states. In doing so they have sent an undeniable signal to the international community through their actions, and despite some of their words, that international law does not matter to them. If this message is not answered by the proponents of international law, then the advances we have made to ensure that the international community respects the rule of law may be undone for future generations.

Fonte in lingua originale trasmessa da RT Russia Today , 2 giugno http: Non diremo certo che la maggioranza ha sempre ragione vox populi, vox dei: Più numeroso il contributo, migliore il risultato.

Ora, accade, e sembra normale, che il partito o la coalizione che dispone della maggioranza dei voti, sufficiente per deliberare, consideri superfluo il contributo della minoranza: Le procedure parlamentari, la logica delle coalizioni, la divisione delle forze in maggioranza e opposizione, il diritto della maggioranza di trasformare il proprio programma in leggi e il dovere delle minoranze, in quanto minoranze, di non agire solo per impedire o boicottare, rendono comprensibile, sotto un certo punto di vista, che si dica: Una regoletta , aggiungiamo, pericolosa.

Noi conosciamo, forse anche per esperienza diretta, il senso di frustrazione e di umiliazione che deriva dalla percezione della propria inutilità. Si parla, e nessuno ascolta.

Si propone, e nessuno recepisce. La legge apparirà essere, a chi non ha partecipato, una prevaricazione. Le decisioni fondate nella ragione pubblica sono quelle sostenute con argomenti non necessariamente da tutti condivisi, ma almeno da tutti accettabili come ragionevoli , in quanto appartenenti a un comune quadro di senso e di valore. Anzi, si potrebbe perfino stabilire la proporzione inversa: Sotto questo aspetto, dire legge non violenta equivale a dire legge laica ; al contrario, dire legge confessionale equivale a dire legge violenta.

Mettere da parte Dio e i suoi argomenti era necessario per far posto alle ragioni degli uomini ; noi diremmo: Per ogni credente, Dio non si presta a essere messo tra parentesi, come se non ci fosse. Rusconi non è affatto peregrina. Altrettanto naturalmente, anche questo invito è stato respinto. Entrambe le formule non hanno dunque aiutato a fare passi avanti. Sono apparse anzi delle provocazioni, ciascuna per la sua parte, alla libertà, autenticità e responsabilità della coscienza.

In effetti, non si tratta affatto di esigere rinunce e conversioni di quella natura, né, ancor meno, di chiedere di agire come se, contraddicendo se stessi. Non è questa la via che conduce a espungere la violenza dalla legislazione. Un punto deve essere tenuto fermo: Chi, per il momento, è stato minoranza non si sentirà per questo oggetto di prevaricazione. Qualora poi le posizioni di fede non trovino argomenti, o argomenti convincenti di ragione pubblica per farsi valere in generale come legge, esse devono disporsi alla rinuncia.

Tra le leggi che impongono e quelle che vietano vi sono quelle che permettono in certi casi, a certe condizioni. Questa è la massima della legge di Pericle. Poi se l'autore è di vostro interesse potete anche leggere: La Costituzione ai tempi della democrazia autoritaria. La démocratie est à ce prix.

La raison seule ne peut leur faire obstacle. Se poi qualcuno desidera "sbattezzarsi". Ma anche che io ho potuto ferire loro e spesse volte l'ho fatto. Ora ho il diritto di sentire le emozioni che in particolari momenti della mia vita.

NoN ho potuto o saputo percepire: Lei , razionalista di ferro con un solido Phd in biologia, non ci sta: Anche perché, nel frattempo, lei lo è diventata davvero e con buona pace degli adepti predica la gioia della vita quotidiana viaggiando con un jet privato da 10 milioni di dollari. The writer Barbara Ehrenreich points out the rather sinister lining behind the 'positive' facade,. She points out how financial realists such as Gelbrand , who ran the property section of Lehmans were already pointing out that they seriously needed to rethink their 'positive Pollyana' attitude, as early as Jenni Murray salutes a long-overdue demolition of the suggestion that positive thinking.

Every so often a book appears that so chimes with your own thinking, yet flies so spectacularly in the face of fashionable philosophy, that it comes as a profoundly reassuring relief. After reading Barbara Ehrenreich's Smile or Die: How Positive Thinking Fooled America and the World , I feel as if I can wallow in grief, gloom, disappointment or whatever negative emotion comes naturally without worrying that I've become that frightful stereotype, the curmudgeonly, grumpy old woman.

Instead, I can be merely human: Ehrenreich came to her critique of the multi-billion-dollar positive-thinking industry — a swamp of books, DVDs, life coaches, executive coaches and motivational speakers — in similar misery-making circumstances to those I experienced. She was diagnosed with breast cancer and, like me, found herself increasingly disturbed by the martial parlance and "pink" culture that has come to surround the disease.

My response when confronted with the "positive attitude will help you battle and survive this experience" brigade was to rail against the use of militaristic vocabulary and ask how miserable the optimism of the "survivor" would make the poor woman who was dying from her breast cancer. It seemed to me that an "invasion" of cancer cells was a pure lottery. No one knows the cause. I ate right, drank sparingly, worked out, and, besides, my breasts were so small that I figured a lump or two would improve my figure.

I had long suspected that improved survival rates for women who had breast cancer had absolutely nothing to do with the "power" of positive thinking. The figures can be directly related to improved detection, better surgical techniques, a greater understanding of the different types of breast cancer and the development of targeted treatments. Ehrenreich presents the evidence of numerous studies demonstrating that positive thinking has no effect on survival rates and she provides the sad testimonies of women who have been devastated by what one researcher has called "an additional burden to an already devastated patient".

Am I missing a lesson here that it keeps re-occurring? I am positive I am going to beat it, yet it does get harder with each diagnosis to keep a positive attitude. As Ehrenreich goes on to explain, exhortations to think positively — to see the glass as half-full even when it lies shattered on the floor — are not restricted to the pink-ribbon culture of breast cancer. She roots America's susceptibility to the philosophy of positive thinking in the country's Calvinist past and demonstrates how, in its early days, a puritanical "demand for perpetual effort and self-examination to the point of self-loathing" terrified small children and reduced "formerly healthy adults to a condition of morbid withdrawal, usually marked by physical maladies as well as inner terror".

It was only in the early 19th century that the clouds of Calvinist gloom began to break and a new movement began to grow that would take as fervent a hold as the old one had. It was the joining of two thinkers, Phineas Parkhurst Quimby and Mary Baker Eddy , in the s that brought about the formalisation of a post-Calvinist world-view, known as the New Thought Movement. A new type of God was envisaged who was no longer hostile and indifferent, but an all-powerful spirit whom humans had merely to access to take control of the physical world.

Middle-class women found this new style of thinking, which came to be known as the "laws of attraction", particularly beneficial. They had spent their days shut out from any role other than reclining on a chaise longue, denied any opportunity to strive in the world, but the New Thought approach and its "talking therapy" developed by Quimby opened up exciting new possibilities. Mary Baker Eddy, a beneficiary of the cure, went on to found Christian Science. Ehrenreich notes that although this new style of positive thinking did apparently help invalidism or neurasthenia, it had no effect whatsoever on diseases such as diphtheria, scarlet fever, typhus, tuberculosis and cholera — just as, today, it will not cure cancer.

Thus it was that positive thinking, the assumption that one only has to think a thing or desire it to make it happen, began its rapid rise to influence. Today, as Ehrenreich shows, it has a massive impact on business, religion and the world's economy.

She describes visits to motivational speaker conferences where workers who have recently been made redundant and forced to join the short-term contract culture are taught that a "good team player" is by definition "a positive person" who "smiles frequently, does not complain, is not overly critical and gratefully submits to whatever the boss demands".

These are people who have less and less power to chart their own futures, but who are given, thanks to positive thinking, "a world-view — a belief system, almost a religion — that claimed they were, in fact, infinitely powerful, if only they could master their own minds.

And none was more susceptible to the lure of this philosophy than those self-styled "masters of the universe", the Wall Street bankers. Those of us raised to believe that saving up, having a deposit and living within one's means were the way to proceed and who wondered how on earth the credit crunch and the subprime disasters could have happened need look no further than the culture that argued that positive thinking would enable anyone to realise their desires.

Or as one of Ehrenreich's chapter headings has it, "God wants you to be rich". Ehrenreich's work explains where the cult of individualism began and what a devastating impact it has had on the need for collective responsibility. We must, she says, shake off our capacity for self-absorption and take action against the threats that face us, whether climate change, conflict, feeding the hungry, funding scientific inquiry or education that fosters critical thinking. She is anxious to emphasise that she does "not write in a spirit of sourness or personal disappointment, nor do I have any romantic attachment to suffering as a source of insight or virtue.

On the contrary, I would like to see more smiles, more laughter, more hugs, more happiness… and the first step is to recover from the mass delusion that is positive thinking".

Her book, it seems to me, is a call for the return of common sense and, I'm afraid, in what purports to be a work of criticism, I can find only positive things to say about it.

Io non ho mai invidiato i ricchi perché non ho mai dato valore al denaro. Mi sono sentito perfettamente a mio agio con me stesso, con le persone care che frequentavo e con gli estranei che incrociavo in entrambe le circostanze.

Ora, posto che i ricchi, per la loro miseria emotiva vivono abitualmente delle vite miserabili e comode, e che i poveri, per la loro miseria emotiva restano aggrappati alle loro vite miserabili e scomode, dobbiamo concludere che un cambiamento sociale dipende dalla possibilità che la maggioranza quella più povera e più scomoda si riprenda dalla sbornia.

Anche i ricchi a volte si svegliano, ma sono pochi e sono circondati da ricchi: Bob Kennedy parlava da uomo, non da uomo ricco e toccava la mente e il cuore di tutti perché viveva in un mondo personale più ampio di quello delimitato dalla sua classe sociale.

Quindi, per i cambiamenti sociali serve la forza dei tanti. Al buon senso i potenti rispondono con delle sciocchezze e i deboli preferiscono sentire e accettare le sciocchezze.

Per questo motivo, credo, i movimenti progressisti hanno ottenuto sempre uno di questi tre risultati. La quinta colonna che blocca le rivoluzioni o le rende inconcludenti è la paura. La gente ha paura: Se i movimenti progressisti tali sulla carta non mobilitano i sogni, se non mettono in moto idee, aspirazioni, valori, progetti, passioni più grandi del mondo ristretto in cui poveri e ricchi vivono, non convinceranno mai i poveri a svegliarsi e a prendersi la fetta di ricchezza che si sono lasciati portar via.

Se fanno qualche battaglia sul piano ideologico sono sempre a rimorchio di minoranze impegnate che le avviano. I partiti del cambiamento in realtà hanno in agenda il mondo di oggi amministrato in modo leggermente diverso.

Non hanno in agenda un mondo diverso. E non capiscono che proprio per non impegnarsi in una grande guerra non riescono a vincere nemmeno la loro piccola battaglia. La paura, se non viene estirpata tira giù tutto come le sabbie mobili. Sognare in grande fa inaridire il fiume della paura. In un mondo di persone spaventate, chi promette sicurezza e ordine sociale o chi alimenta illusioni infantili riscuote più simpatie di chi invita ad affrontare problemi reali.

Il potere a volte minaccia e reprime con il pugno di ferro, a volte seduce con piccole concessioni facendo diventare classe media una parte della classe lavoratrice , a volte intontisce con lo sport-spettacolo, con la politica-spettacolo, con la cronaca nera-spettacolo.

Il potere di pochi è allenato a contrastare il bisogno di cambiamento di tanti. Il potere sa far leva sulla paura del cambiamento, sulla rassegnazione, sul ripiegamento delle persone entro un orizzonte mentale ristretto, fatto di abitudini e svaghi. Sognare attivamente è più appassionante che recepire favole passivamente. In questo modo contano di governare con il consenso delle masse spaventate anziché guidare un processo di cambiamento sociale, economico e culturale con il consenso e il pungolo di persone consapevoli, sveglie e determinate a vivere meglio, a vivere assieme.

Pessima scelta se scelta è, e non è semplice ottusità , perché chi è ossessionato dal disordine o sogna di cantare in TV anche se solo per cinque minuti, ovviamente si fida maggiormente di chi si occupa di queste stronzate da sempre.

Un cupo senso di prudente realismo caratterizza i messaggi di chi rappresenta i movimenti politici progressisti. La spinta nella direzione di cambiamenti profondi è sempre vincente perché tutte le rivoluzioni riuscite sono state idealmente molto coinvolgenti: Lenin e Gandhi toccavano, anche se in modi diversi, i cuori e non si limitavano a considerare gli interessi immediati delle persone.

Inoltre, tale spinta è vincente anche quando non si traduce in cambiamenti politici e istituzionali, dato che migliora immediatamente la qualità della vita di chi si impegna in questa direzione, perché modifica nelle persone la qualità dei sentimenti, dei valori e delle aspirazioni.

Un buon inizio di un modo umano di pensare alla politica. Politesse, Savoir-vivre et Relations sociales, Que sais-je? Presses Universitaires de France puf ,, p. Voyons du côté des valeurs et des principes fondamentaux. Il a de plus, dénombré plus de cent valeurs associées à la politesse et au savoir-vivre, telles que: À tout moment, il convient de montrer son attention aux autres et de participer à la vie sociale.

La simplicité des formes, la douceur des tons, la modestie des accessoires, la mesure des gestes et des propos en sont les signes apparents. André Comte-Sponville ouvre ainsi son Petit traité des grandes vertus.

Revenons à Dominique Picard: Elle opère à trois niveaux: On peut en donner un exemple: André Comte-Sponville ouvre ainsi son Petit traité des grandes vertus: Les émotions et les sentiments sous le microscope de la science.

Il faut savoir que les médias ont pour effet que nous sommes submergés par les émotions. Oui, à ce point-là! À la télévision, dans la publicité, dans le marketing, elles font la loi. Il faut donc aussi tenir compte de cet aspect-là, bien sûr. Les émotions, ça se passe quand exactement? Quels seraient alors les sentiments? Mais comme il y a deux hypothèses, vous choisissez celle que vous voulez.

Ces structures se trouvent dans le système limbique, sait-on maintenant. En voilà un de ces chercheurs qui estiment que les émotions et les sentiments pourraient être une seule et même chose. La conscience, pour Damasio, se définit à trois niveaux:. Car, à quoi servent les émotions? Chez les Américains, on les appelle les sensations seekers. Le coup de foudre, par exemple, oh la la!

On demande, par exemple, à une mère de ne plus laisser paraître la moindre émotion sur son visage quand elle regarde son enfant. Il y a aussi une autre expérience, que je connaissais pas, qui a été tentée et le résultat est extraordinaire. Chaque enfant se colle à sa mère en permanence. Intelligence émotionnelle et intelligence sociale. Le QE est aussi important maintenant, paraît-il, que le QI le quotient intellectuel.

À un moment, je découvre une nouvelle expression qui me semble très intéressante: Incidemment, des travaux ont été faits pour tenter de programmer tout ça dans un robot: A l'heure où l'hyperspécialisation atomise les savoirs, elle parle un langage de réconciliation, faisant appel à des connaissances allant de la biologie à la psychanalyse, en passant par l'anthropologie, la neurologie ou la linguistique.

L'affectivité, explique-t-il, façonne l'être humain. Sans elle, le bébé ne tiendra jamais ses promesses génétiques. Elle médiatise la culture et la transforme en biologie du comportement. Consacrer un livre à l'affectivité, en , n'est-ce pas faire preuve d'un certain anachronisme? L'affectivité est trop souvent considérée comme une valeur désuète. Ce qu'on entend généralement, c'est qu'il s'agit d'une valeur de femme.

Pendant très longtemps, les philosophes et les scientifiques ont considéré l'émotion et l'affectivité comme des parasites de la réflexion. Moi, je suis neurologue, psychiatre, psychologue. Je suis praticien et j'essaie de développer une recherche clinique très différente de la recherche de laboratoire. Je pense que l'affectivité gère toutes nos décisions, gouverne toutes nos biographies, donne sens à tous les événements de notre vie.

Par peur d'aimer, les philosophes et les scientifiques nous ont orientés vers une culture de la molécule, une culture du chiffre, une culture "désaffectivée".

Alors que, sur le plan humain, c'est exactement le contraire: Un événement, dès qu'il est perçu, nous touche, agréablement ou désagréablement. Et s'il nous affecte, ce n'est pas à cause de ce que l'on perçoit ni à cause de la chose en soi, mais en raison de ce qu'il évoque au fond de nous.

Si je suis poète et si je me promène dans une forêt, je vais percevoir la forêt et elle évoquera en moi de jolies impressions que j'essaierai de mettre en vers; si je suis militaire et que je me promène dans cette même forêt, elle va évoquer en moi des stratégies.

Il n'y a pas d'objet en soi pour un psychologue. Dès que perçu, l'objet est interprété. Et l'affectivité, le fait d'être affecté par une perception, crée un monde intime qui va orienter la plupart des décisions, des comportements, des engagements et la représentation du monde des êtres humains.

Personnellement, j'ai toujours été fasciné par cette notion. J'ai toujours voulu répondre à des questions comme: Peut-on vivre sans aimer? Que se passe-t-il quand il y a des ratages de l'affectivité? Comment définissez-vous votre discipline? Il a forcément des comportements qu'on peut rendre observables grâce à des hypothèses et à des méthodes issues des observations naturalistes. Donc, on applique à l'homme une méthode d'observation naturaliste. Contrairement au laboratoire, qui fabrique ses objets d'étude pour mieux les manipuler.

Mais rien n'empêche de chercher dans la vie des situations qui soient des équivalents de manipulations. Le comportement ne m'intéresse pas en tant qu'acte moteur mais en tant que geste sémantique: Nous travaillons en utilisant une caméra. En filmant nos patients, avec leur accord. Puis nous étudions ces films avec différents moyens techniques, qui vont du ralenti à l'analyseur de fréquences.

Cette méthode, grâce à la caméra, réintroduit la pudeur. Je fais partie d'une génération de médecins qui a assisté à des présentations de malades décortiqués devant personnes. Les éthologues d'animaux avaient été les premiers à penser à une communication en fin de grossesse dans l'utérus. Ils avaient alors mis au point des capteurs techniques pour apprendre à communiquer avec le petit mammifère en gestation ou le petit oiseau dans l'oeuf.

Ensuite, des éthologues, des gynécologues, des obstétriciens ont fait la même hypothèse, et utilisé certains capteurs proposés par les animaliers, comme des microsondes intra-utérines, des capteurs acoustiques. En réalisant, en même temps, l'électroencéphalogramme de la mère. Simplement, les animaliers nous ont proposé une technique d'observation qu'on a ensuite appliquée à l'homme.

Mais il n'est jamais question d'extrapoler, de réduire l'homme à l'animal! Il n'y a pas de passage du monde animal au monde humain. Cette méthode d'expérimentation mise au point avec les animaux permet de détecter, parfois, des analogies, mais, surtout, des différences. C'est l'occasion de chercher une frontière. Il s'agit avant tout d'une méthode comparative. Les femmes, par exemple, sont très attentives au corps de l'autre. Elles décodent très vite un petit mouvement. Car, ne possédant pas la langue du pays, ils sont obligés d'attribuer de l'importance à d'autres signes que ceux du langage.

D'autres individus, fascinés par la parole, ne voient rien du corps ni des objets. D'autres encore sont intéressés à la fois par la langue et par la signification qu'on peut attribuer à vos gestes, qui signifient ou qui révèlent quelque chose de vous.

Donc, il y a des gens, comme moi, qui sont des adorateurs de l'observation. Pendant mes études de psychiatrie, je m'ennuyais, tellement la psychiatrie d'avant était inspirée d'un modèle médical ridicule. Et, par désespoir, j'ai décidé d'appliquer à l'homme ce que j'avais appris à faire en psychologie animale. Imaginer que j'étais un Martien, et, au lieu d'aller parler avec les malades, observer l'hôpital psychiatrique avec un regard d'extraterrestre.

Qui rencontre qui, où, et comment, comme j'avais l'habitude de le noter en psychologie animale. Et ce jeu a donné un résultat très étonnant.

Notamment avec les schizophrènes, qu'on disait totalement asociaux. Dès l'instant où j'ai entrepris une observation éthologique, je me suis aperçu que les schizophrènes se rencontraient, mais qu'ils avaient un mode de contact très différent de celui des non-schizophrènes, et des lieux de croisement totalement hors des circuits sociaux.

Donc, contrairement aux idées reçues, dans un hôpital psychiatrique, ils se rencontrent, mais on n'avait pas su jusque-là rendre ces contacts observables. Voilà mon premier travail d'éthologie. Il faut ce que j'appelle la philosophie du troisième ligne. Quand on joue au rugby, les bourriques sont devant, les gars qui pèsent kilos - au-dessous, ils sont minces - le nez écrasé, les oreilles en chou-fleur; derrière, il y a les gazelles, les élégants, kilos, racés, rapides; enfin, il y a les singes, les demis de mêlée, tout petits, très habiles, très vifs.

Les autres, les troisième ligne, doivent être capables de jouer avec tous ces gens-là. Le troisième ligne doit donc peser de 90 à kilos pour pouvoir se battre avec les bourriques, être assez rapide, éventuellement, pour pouvoir courir avec les gazelles et être assez habile pour pouvoir suppléer le singe. Ce qui fait qu'à la fin de la partie c'est lui qui a la meilleure connaissance du match parce qu'il a mis son nez partout.

C'est lui qui a la meilleure vision d'ensemble. Ce qui revient à la définition de l'éthologie: Donc d'avoir une vision de l'objet totale, la plus totale possible. Et la plus agréable. L'homme se retrouve de plus en plus souvent découpé en images, en molécules, en choses On assiste actuellement à une sorte de pulvérisation du savoir.

Cette démarche augmente, certes, nos capacités techniques, mais elle nous fait perdre le sens de l'homme. Mais, dans le groupe que j'anime, nous accueillons de nombreux "visiteurs" qui viennent effectuer un travail, acquérir des connaissances, et qui disparaissent ensuite. Ils ont déjà une formation dans leur discipline: En rejoignant notre groupe, ils restent ce qu'ils sont, avec leur personnalité et leurs compétences, tout en tentant d'appliquer une procédure d'observation éthologique.

On sait, par exemple, que, quand quelqu'un ne peut pas formuler une phrase, son rythme cardiaque s'accélère. L'éthologie permet de montrer expérimentalement la fonction tranquillisante de la parole. Jusque-là, c'était une hypothèse des psychanalystes. On les croyait ou on ne les croyait pas, il n'y avait pas d'arguments expérimentaux. Et cela intéresse la cardiologie. Nous avons également accueilli une comédienne qui prépare une thèse sur le mensonge.

Est-ce que les comédiens mentent? Peut-on voir comment ils mentent, en appliquant toujours les méthodes de l'éthologie?

Nous espérons ensuite utiliser ses travaux pour voir, par exemple, si les schizophrènes savent mentir. Nous sommes des artisans. Nous ne cherchons pas à posséder une théorie globalisante. Mais, aujourd'hui, le terme "éthologie" est devenu un préfixe. On étudie l'étho-urbanisme, l'éthoneurologie, l'étholinguistique Vous consacrez un chapitre à l'univers mental du foetus! Peut-on dire qu'un foetus pense? L'hypothèse que je propose, c'est l'idée de représentation sensorielle, c'est-à-dire qu'un être vivant peut penser avec autre chose que des mots.

Les éthologues animaliers nous disent qu'il existe un monde de représentation animal. Les animaux peuvent répondre à un stimulus qui n'est pas présent. Un aphasique réussit à penser - à agencer des représentations pour enfanter une autre représentation - avec autre chose que des mots. Avec des souvenirs, avec des images. Dans le cas du foetus, c'est la perception sensorielle qui alimente ces représentations. Après la conception, le foetus se développe biologiquement. Le corps de la mère propose un monde sensoriel qui organise l'univers du foetus.

A la 26e semaine de grossesse, chaque foetus a un profil comportemental propre: Dans un premier temps, le foetus répond à des stimulations venues de la mère. Vers le 8e mois, on constate la première séparation. Le bébé prend des initiatives. Il répond non plus aux stimulations de la mère, mais à un stimulus interne. Le premier donneur d'impulsions, c'est le sommeil paradoxal, qui se met en place chez le foetus à partir du milieu du 7e mois de la grossesse. Le phénomène mental naît de l'incorporation de la sensorialité maternelle dans le récipient à rêves du foetus.

Quand le bébé naît, il possède déjà un tout petit appareil mental; ce n'est pas une cire vierge qui débarque sur terre. Les promesses génétiques d'un nouveau-né ne peuvent prendre forme que sous l'effet façonnant de l'affectivité. Les petits enfants roumains abandonnés, privés d'affect, sont nourris de glucides, de protides, de lipides.

Leur programme génétique renferme tout ce qui est nécessaire à leur développement. Pourtant, ils ne réalisent aucune performance. C'est une expérience naturelle tragique qui montre qu'un enfant privé d'affect ne tient aucune de ses promesses biologiques.

Donc la force façonnante qui permet de leur donner forme s'effectue par l'intermédiaire de l'affectivité. Celle-ci permet de médiatiser la culture et de la transformer en biologie du comportement. Il faut être éthologue pour pouvoir affirmer ceci: La mère, elle, est imprégnée par sa culture. Son bébé fait des mines. Elle répond fortement à cette stimulation soit par la joie, soit par la colère. Et sa réponse constitue pour le bébé un monde sensoriel énorme.

Donc la mère, elle-même imprégnée par les mimiques de sa culture, façonne des comportements. Et modifie même les sécrétions neurobiologiques de l'enfant. Le cerveau des premiers sécrète des hormones de croissance et des hormones sexuelles alors que celui des seconds n'en sécrète pratiquement pas.

Leurs électroencéphalogrammes en apportent la preuve. Donc le champ affectif qui baigne l'enfant détermine les sécrétions neurobiologiques de son cerveau. Ce phénomène est également perceptible chez l'adulte. Pendant une conversation, je suis affecté par les gestes et les mimiques de mon interlocuteur. Ils modifient mes sécrétions neuro-hormonales, mon rythme cardiaque. Si je le regarde droit dans les yeux, je désynchronise à mon tour son onde alpha rythme cérébral régulier qui fonctionne comme un radar et s'accélère en cas de stress.

Si je lui parle de manière agressive, il s'énerve, et l'alpha disparaît parce qu'il a modifié ses sécrétions de catécholamines. Cela signifie que l'affectivité est bien la biologie de l'entre-deux. Dans chaque rencontre, le rituel constitue une structure, un organe de coexistence. L'éthologie humaine s'intéresse à la communication avant la parole. Mais, à l'occasion d'un échange verbal, il existe bien des lois descriptibles des postures et des mimiques qui affectent les interlocuteurs. Le corps, lui aussi, parle.

L'intérêt de l'éthologie est de mettre au point une méthode expérimentale qui permette de décrypter ses gestes. La déparentalisation des pères, le développement d'une violence destructrice, la montée des racismes Surtout, vous parlez longuement d'un sujet totalement tabou, l'inceste. Notamment du "plus incestueux des incestes", l'inceste mère-fils.

Tout a commencé par l'hypothèse que j'ai exprimée dans un livre paru en "Sous le signe du lien", Hachette , après avoir travaillé sur la prohibition de l'inceste chez les animaux: Hypothèse que j'avais reprise lors de conférences ou dans des interviews. Il y a, en milieu naturel, des mécanismes qui inhibent et qui entravent la réalisation d'un acte sexuel entre apparentés, donc entre mère et fils.

Mais cette règle connaît des exceptions. Par exemple, les animaux domestiques, qui sont des animaux dénaturés et qui ont perdu les mécanismes régulateurs naturels. Certaines espèces pratiquent l'inceste, comme les bovins, les pigeons ou les félins, dont le développement se fait sans façonnement affectif. Donc l'inhibition de l'inceste appartient certes à l'ordre naturel, mais il faut rester nuancé.

A la suite de mes interventions dans les médias sur ce thème, j'ai reçu des témoignages spontanés. Et nous avons constitué un groupe de travail. Ces témoignages ne correspondent pas aux descriptions habituelles. Officiellement, le stéréotype, c'est le père, ou le beau-père, alcoolique qui viole sa fille.

Vient ensuite l'inceste frère-soeur. Enfin, rarissime, l'inceste mère-fils, qui ne concernerait que les psychotiques. Voilà ce qui ressort des statistiques des tribunaux. Les lettres et les visites que nous avons reçues bouleversent cette vision. D'abord parce que le nombre d'incestes est beaucoup plus important qu'on ne le croit généralement.

Y compris le tabou des tabous, l'inceste mère-fils: Les gens qui viennent nous raconter leur histoire ont été façonnés d'une manière telle qu'ils n'ont pas de sentiment de crime lorsqu'ils commettent l'inceste. Soit parce que les mécanismes séparateurs n'ont pas joué, soit, au contraire, parce que l'éloignement n'a pas permis de tisser des liens d'attachement.

La majorité d'entre eux n'ont pas de sentiment d'interdit. Ces gens-là sortent de la culture, parce qu'ils n'ont pas été façonnés par cette culture. C'est un sujet difficile.

Parfois je regrette d'y avoir consacré ce chapitre. J'aime bien avoir la paix, et, après avoir écrit ces lignes, je sais que je ne l'aurai plus. Depuis vingt ans, le nombre de cas d'incestes augmente en permanence. Et pas uniquement, je crois, parce qu'il est devenu plus facile d'en parler. Je propose d'en faire un indice de déparentalisation sociale. Cela signifie que la culture ne façonne plus les rôles familiaux. Les pères se sentent moins pères devant leur fille.

Et les mères commencent à se sentir moins mères La maggior parte delle donne Pakistane indossava il Burqa integrale. Alle donne Pakistane non era concesso lavorare e, credo, molto raramente uscire di casa. Spesso la mattina si veniva a sapere che qualcuno era morto, per la maggior parte bambini. Quando Asif vide quei fiori, allarmatissimo, mi chiese cosa ne avessi fatto. Case di Tarbela fotografate oggi. Sullo sfondo la diga. Si sentiva il rumore di sassi che rotolavano sotto i nostri piedi.

Ma io andavo a farmi prestare le auto dai miei colleghi. Alcuni, molti "expatriates" hanno preso il vizio. Karachi decisamente la città più brutta. Queste mie sono semplici descrizioni di fatti, avvenimenti, modi di vivere, abitudini Tarbeliane prive di qualunque "giudizio". Avevo 24 anni e mi incantavo di niente Quando la moglie di Kouresh mi incontrava nel nostro villaggio. Kouresh rideva spesso, rideva di gusto, rideva al telefono con sua moglie. Ero in quella fase della vita dedicata alla scoperta fisica del Mondo.

Ricordi di Danilo anche lui a Tarbela nel Il sarto si annotava le misure delle spalle,delle maniche,del cavallo, prese con precisione, in un foglietto di carta e qualche giorno dopo ritornava con il pantalone e la camicia nuova, la indossavi e ti calzava perfettamente. E qui mi inchino davanti alle capacità manuali del popolo Pakistano. Kohat Pass, a 40km da Peshawar dove fabbricavano e fabbricano qualunque arma. Il venditore di Somosas.

La mia abitazione era vicina al Centro Servizi. Il mio ufficio al Main Office, con L'Ing. La terra di Asif, di sua sorella Raana e del suo amico Farruck. Prevedini, il Gengis Khan italiano a capo del nostro supermercato? Perché il Khan era venuto per comprarti. Fine della Prima Puntata. Era una città crocevia, dove si parlava una dozzina di lingue, dove le etnie Pashtun, Tajik, Hazara, Uzbek si sposavano fra loro.

Occhi verdi, neri, a mandorla, visi chiari, olivastri, mori. I cappotti afgani, di montone, con o senza maniche, ricamati fuori, col pelo lungo dentro e, come a Goa, spuntavano mercatini delle pulci ad hoc, dove i ragazzi racimolavano qualche soldo vendendo quello che avevano - libri e chitarre, jeans e musicassette.

Raccontavano di un fiume che a un certo punto spariva nel nulla e proseguiva sottoterra attraverso la città. Nei vicoli stretti dei quartieri vecchi vendevano armi antiche autentiche e non , gioielli di argento antichi e non , spezie e erbe aromatiche e non. Quel blu di cui, in antichità, erano state pitturate le volte sopra le statue giganti di Bamyan.

Lo stesso blu del vetro soffiato nelle botteghe di Istalif, piccolo villaggio di montagna appena fuori Kabul. Che possa riabbracciare la sua gente, ritrovare la sua identità e tornare a conquistare i cuori. Oltre quelle montagne dormiva la città dove avevo lanciato gli aquiloni con il mio fratellastro dal labbro leporino. Un tempo, laggiù avevo fatto una scelta. E ora, dopo un quarto di secolo, quella scelta mi aveva riportato qui, nella mia terra.

Immagini dalla " No Man Land ". Ah, les débats du postmoderne! La conscience, pour Damasio, se définit à trois niveaux: Mais il est beau dans ce genre-là….

Nous allons terminer le sujet avec ce passage: Nous éludons la question en nous évadant dans les hypermarchés, dans le travail ou sur le Minitel rose. Ces produits arrivent au deuxième rang, juste derrière les antibiotiques. Elles ont à voir avec les pulsations, la tension artérielle, parce que ça influence la tension artérielle, les émotions, bien sûr.

Revenons sur celles qui ont été mentionnées ailleurs dans cet article: Mais un petit problème se pose…. On retrouve chez les humains trois besoins fondamentaux: En France, ils parlent et ils écrivent très bien, mais ils emploient beaucoup de mots anglais.

Nous, nous en employons moins, mais nous écrivons mal et parlons comme des cochons. Passions du risque , Éd. À chaque nouveau site, précise Le Breton, en orfèvre du vertige, il convient de chercher la limite extrême où la mort est à la fois touchée et esquivée dans le même mouvement.

Et je prends les moyens pour y être de temps en temps. Vous voyez que ce qui peut nous sembler complètement fou arrive à faire du sens. Comme on le sait, son livre a connu une popularité internationale.

On y trouve plusieurs témoignages recueillis par Moody. Je me répétais sans arrêt: Guardate bene cosa vi è sul tavolo: La "mia" precedente Teheran è rintracciabile qui: Ho proprio un buco in merito…. Cesare Caffari , ma a due progetti differenti: Fu durante il periodo Mahestan che ebbi modo di frequentare un crogiolo di persone straordinarie.

Tra le donne Maria Teresa , nata lo stesso mio giorno, mese ed anno! No, non ero scema! Georgette cucinava delle steaks au poivre vert da favola.

A chi non vien da ridere ancora adesso quando si sovviene del racconto della stufa della madre…? Era per me un grande piacere conversare con i loro tanti ospiti internazionali. Il fatto che io parlassi bene il francese fu certamente un gran vantaggio, direi per entrambi.

Anna che incontravo spesso anche se lei era dell'Impregilo Anna la mia Stylist in Iran. Lucio Randone esperto ed appassionato in Amministrazione e Finanza: Cesare Caffari ottimo uomo di collegamento tra due differenti culture e che avrei visto bene come Ambasciatore, nel senso lato del termine. L' angoisse apparaît comme le moteur de la conscience humaine: L'angoisse maîtrisée est un facteur déterminant de l'éveil de la conscience. Les moyens qui permettent de maîtriser l'angoisse se trouvent.

Ce sont aussi les moyens qui permettent d'élever le niveau de conscience de l'être. Apprivoiser l' angoisse exige aussi de s'interroger sur le sens de la vie. Et de trouver ses réponses. Personne ne peut le faire pour vous. Personne ne peut le faire pour vous! Lo sceglie Dante per parlare della ricerca e della conoscenza e dell'andare oltre, lo sceglie Joyce per parlare della modernità.

Lo scelgono, Lucio Dalla e Stefano D'arrigo per parlare del mito. Ulisse ha riassunto, anche, l'immaginario maschile del rapporto maschile femminile e cioè della differenza e della vicinanza: E' colui che idealizza il non sradicabile talamo nuziale, ma che con la spada e con i segni della sua storia, con l'eroicità o con l'umanità, lega a se le straordinarie donne che incontra e ne viene amato. Ulisse è l'uomo che ha profonda conoscenza del dolore e della persecuzione ingiusta di uomini e dei ma anche della vittoria, dell'amore, dell'infaticabile senso del vivere pienamente.

Ulisse conosce la miseria e la viltà degli uomini e la propria ma anche il coraggio e la grandiosità e la bellezza del vivere, dell'amore, della dignità umana, del conoscere. Qualunque sia il gioco delle proiezioni auto-biografiche che facciamo su di lui, ce lo troviamo davanti come oggetto culturale e identificatorio privilegiato. La depressione , per esempio, è anche la perdita della possibilità di esplorare o di sperare: La paura, il narcisismo, la meschinità, l'indifferenza sono da lui affrontate.

La sua astuzia non è manipolazione ma è sopravvivere e vivere. Ulisse e il Mediterraneo. Il suo è un antropopsichismo che non concepisce fondamentalismi o mafiosità.

Se è costretto combatte il suo nemico: Non è un 'ominicchio' che vive di piccoli interessi personali o di astuzie sottobanco. L'altro mantiene la sua umanità. Persino del ciclope viene mostrato il dolore e la rabbia. Nella letteratura moderna Ulisse è grandemente presente: E io ora, novella ulissea, mi accingo ad andare di nuovo per il mondo ben tenendo presente che: In verità mi sono sempre sentita una Novella Ulissea. Se schemi di pensiero di cui non siamo consapevoli condizionano i messaggi politici e le ideologie, giocando un ruolo fondamentale nel determinare le nostre decisioni, è essenziale comprenderne i risvolti nascosti confrontando stereotipi, simboli e immagini ricorrenti nella comunicazione pubblica, come il leader in veste di padre severo, la metafora della mela marcia o la reazione americana all'11 settembre nella forma di una guerra al terrore.

E perché occuparsi di Lakoff, a questo punto? La teoria di Lakoff infatti è costruita intorno a quello che una corrente cognitivista ritiene ormai un dato, che cioè il nostro cervello funzioni in stretta connessione col corpo ed in base a stimoli che il sensorio gli media. Credo non si tratti di una delle solite posizioni riduzioniste che fioriscono ancora in campo analitico anglosassone e che ambirebbero a derivare dalle scienze cosiddette esatte una verità filosofica. Anzi, secondo lo studioso americano sarebbe invero sorprendente se la mente conscia e quella inconscia agissero contemporaneamente: Il che vuol dire che il nostro pensare sarebbe in grandissima misura riflesso, nel senso di automatico, incontrollato.

Il pensiero conscio è invece riflessivo-riflettente [ reflective ] , come quando ci si guarda in uno specchio. Il che spiega perché il libro di cui ci stiamo occupando si chiama" La mente politica". Secondo Lakoff, invece, la maggior parte della gente non ha idea dei passi avanti che si sono fatti e men che meno gli apparati dei partiti politici specie in campo progressista che il più delle volte non valutano con la dovuta attenzione le nuove acquisizioni delle scienze cognitive.

Questo comporta diverse conseguenze politiche. Il compito forse più importante della scienza cognitiva consisterebbe proprio nello svelare quali tipi di idee derivano da dove, quali sono le loro implicazioni, etc. È per questo che la mancata comprensione della scienza cognitiva da parte dei leader politici, dei loro staff, dei commentatori e dei giornalisti politici ha creato in America — a detta di Lakoff — una situazione disastrosa, almeno dal punto di vista Democratico.

La principale battaglia culturale riguarderebbe quindi, direttamente, il cervello ; in particolare verterebbe su come il cervello funziona sotto il livello di consapevolezza: Molto, anzi, perché, assumendo la vecchia idea di ragione illuminista, i progressisti avrebbero di fatto consegnato la mente politica della nazione ai conservatori radicali. Al punto che Lakoff considera in pericolo la stessa democrazia americana: In altri termini, il divide, il discrimine, è localizzato nei cervelli, nel modo in cui gli Americani comprendono il loro mondo.

La mente politica, anche se in inglese suona The Political Brain , il cervello politico. Pesando le parole, ed i gesti. Tuttavia, la maggior parte dei Presidenti si laurea in università prestigiose, spesso con buoni voti. Ma non lo fa sapere. Mentre lo spot elettorale principale di John Kerry, alle elezioni del , faceva riferimento alla laurea che aveva conseguito a Yale, Clinton — uno degli intellettuali più preparati entrati alla Casa Bianca — non fece mai menzione in alcuno spot di quale facoltà avesse frequentato — che per inciso, era proprio Yale, e aveva anche alle spalle due anni ad Oxford con una borsa Rhodes.

Sentite Bush, in occasione delle lauree sempre a Yale nel Una laurea conseguita a Yale vale molto, come ricordo spesso a Dick [Cheney, risate].

Bush si è laureato a Yale, anche se non tiene affatto a farlo sapere ai suoi elettori. Mente 4 , Febbraio Con una sua azienda presta consulenze a politici candidati ad elezioni. Drew Westen , La mente politica , trad. Too often, progressives have tried it the other way around, then looked on in dismay as conservatives led with their moral view and won one policy fight after another, even when polling showed most Americans disagreed with conservative policies!

On Thursday night, President Obama didn't make this mistake. Instead, he spoke to our better angels, confidently, forcefully and inclusively. He seized the moral authority with his grammar and demeanor: The repetition is a reminder of moral authority. The speech was remarkable in many ways. It was plainspoken, Trumanesque.

It focused on the progressive moral worldview that has from the beginning been the life force of American democracy. In virtually every sentence, it was a call for cooperative joint action for the benefit of all. Let's look at the way Obama articulated the progressive moral worldview that recognizes both personal and social responsibility.

Yes, we are rugged individualists. Yes, we are strong and self-reliant. And it has been the drive and initiative of our workers and entrepreneurs that has made this economy the engine and envy of the world. But there has always been another thread running throughout our history -- a belief that there are some things we can only do together, as a nation Ask yourselves -- where would we be right now if the people who sat here before us decided not to build our highways, not to build our bridges, our dams, our airports?

What would this country be like if we had chosen not to spend money on public high schools, or research universities, or community colleges?

Millions of returning heroes, including my grandfather, had the opportunity to go to school because of the GI Bill. Where would we be if they hadn't had that chance? No single individual built America on their own. We built it together. We have been, and always will be, one nation, under God, indivisible, with liberty and justice for all; a nation with responsibilities to ourselves and with responsibilities to one another.

Members of Congress, it is time for us to meet our responsibilities. Here's what we said in a Huffington Post piece back in July:. Democracy, in the American tradition, has been defined by a simple morality: We Americans care about our fellow citizens, we act on that care and build trust, and we do our best not just for ourselves, our families, and our friends and neighbors, but for our country, for each other, for people we have never seen and never will see. American Democracy has, over our history, called upon citizens to share an equal responsibility to work together to secure a safe and prosperous future for their families and nation.

This is the central work of our democracy and it is a public enterprise. This, the American Dream, is the dream of a functioning democracy. That is the progressive moral view Obama used to such great effect Thursday night. However important particular policy prescriptions may be, they do not automatically evoke this moral view. No listener moves from Obama's talk of extending the social security tax holiday to the heartfelt understanding that we are responsible for one another.

Obama showed us he understood that policy flows from morality. That is why he articulated the morality behind his recommendations at the climactic moment of his speech. From this morality, he said, all else follows. There are other things to note in the speech. One of those was his choice to say, "You should pass this jobs plan right away.

It is, "Do what I say. It is inclusive and welcoming, while also indicating the urgency of the request. By using "right away," Obama skillfully communicated that we all in this together. The president also explicitly rejected the conservative moral view of personal responsibility without social responsibility: But what we can't do -- what I won't do -- is let this economic crisis be used as an excuse to wipe out the basic protections that Americans have counted on for decades.

I reject the idea that we need to ask people to choose between their jobs and their safety. I reject the argument that says for the economy to grow, we have to roll back protections that ban hidden fees by credit card companies, or rules that keep our kids from being exposed to mercury, or laws that prevent the health insurance industry from shortchanging patients.

I reject the idea that we have to strip away collective bargaining rights to compete in a global economy. We shouldn't be in a race to the bottom, where we try to offer the cheapest labor and the worst pollution standards. America should be in a race to the top. And I believe we can win that race. In fact, this larger notion that the only thing we can do to restore prosperity is just dismantle government, refund everyone's money, let everyone write their own rules, and tell everyone they're on their own -- that's not who we are.

That's not the story of America. If you look at policies alone, policies that have been proposed by both Democrats and Republicans, you miss the main event. The very idea of working together for the good of fellow citizens in need of help is a progressive idea; it is the idea behind the view of democracy that has sustained America from its beginning.

Conservatives are not going to like cooperating on Obama's jobs plan. The very idea contradicts much of what they believe. Meanwhile, the president put them in a bind. If they co-operate in helping their fellow citizens, they violate their code of personal responsibility without social responsibility.

If they don't co-operate, they look callous and irresponsible. George Lakoff and Glenn W. The Santorum Strategy is not just about Santorum. It is about pounding the most radical conservative ideas into the public mind by constant repetition during the Republican presidential campaign, whether by Santorum himself, by Gingrich or Ron Paul, by an intimidated Romney, or by the Republican House majority.

Progressives had some fun last week with Frank Luntz, who told the Republican Governors' Association that he was scared to death of the Occupy movement and recommended language to combat what the movement had achieved. But the progressive critics mostly just laughed, said his language wouldn't work, and assumed that That's the question being asked as cities close down Occupy encampments and winter approaches.

The answer is simple. Just as the Tea Party gained power, the Occupy Movement can. The Occupy movement has raised awareness of a great many of America's real issues and has organized supporters across I was asked weeks ago by some in the Occupy Wall Street movement to make suggestions for how to frame the movement. I have hesitated so far, because I think the movement should be framing itself. It's a general principle: Unless you frame yourself, others will frame you -- the My wife, Kathleen, and I stood gaping at the TV as we watched the towers fall.

Kathleen said to me, "Do you realize what Bush and Cheney are going to do with this? We Americans care about our fellow citizens, we act on that care and build trust, and we do our best not just for ourselves, our families, and our friends and neighbors, but for our country, for each other, Last week, on April 13, , President Obama gave all Democrats and all progressives a remarkable gift.

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Cette méthode, grâce à la caméra, réintroduit la pudeur. Venezuela Informazioni e registrazione, con la stessa aggravante: It just m link: Il punto centrale con cui vorrei terminare è che la religione corrompe l'educazionein quanto interferisce in grande misura con l'istruzione dei bambini e degli studenti. The Fact Finding Commission FFC in Libya is a non-Governmental organization created, shortly after the beginning of the Libyan crisis, by the rnernbers of the civil society frorn Libya, Tunisia, France, Germany and Italy with the ambition to find out and reveal to the world the real facts and events led behind the Libyan crisis from the start to the ongoing situation.

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